Petizione: salviamo e valorizziamo gli antichi borghi di Milano

Quanti sono i milanesi che sanno perché il Gratosoglio si chiama così? Quanti sanno dove sia e quanto sia affascinante il borgo Macconago con il suo bosco? Disseminati nelle periferie di Milano, soprattutto nella fascia sud, ci

Macconago

Quanti sono i milanesi che sanno perché il Gratosoglio si chiama così? Quanti sanno dove sia e quanto sia affascinante il borgo Macconago con il suo bosco? Disseminati nelle periferie di Milano, soprattutto nella fascia sud, ci sono circa 70 borghi, alcuni antichissimi e ricchi di opere storiche e artistiche, che compongono una rete nel tessuto agricolo-urbano di Milano.  Con l’espansione di una città sempre più onnivora di terreni su cui costruire, molti di questi borghi sono stati abbattuti e cancellati dalla memoria, altri soffrono di un degrado estremo da mettere a rischio a loro esistenza.

“Gli antichi borghi milanesi sono da salvare e valorizzare!” Lo affermano nell’appello lanciato ai primi di ottobre al Sindaco di Milano Giuseppe Sala storici, ecologisti, urbanisti e paesaggisti.  Tra i primi: Roberto Schena, giornalista e autore del libro “Milano. La città dei 70 borghi; Riccardo Tammaro, autore di “Antichi borghi della periferia milanese”; Renato Aquilani, Presidente Associazione Parco Sud; Gianni Bianchi, dell’associazione Amici Cascina Linterno; Lionella Scazzosi, Direttore dipartimento Abc del Politecnico di Milano; Marco Ferrari;  Luca Beltrami Gadola, di Arcipelago Milano; Maria Castiglioni, di Le Giardiniere; Sergio Brenna, urbanista; Amadio Facchini, di Cascina Guascona e Francesco Rocca, di “Salviamo il fontanile dei Certosini”.

Tra le situazioni più precarie, molte sono presenti nella periferia sud di Milano, all’interno del Parco Sud. In particolare nel Municipio 5, come il borgo di Macconago, ancora intatto ai piedi di un castello medievale più vecchio del Castello Sforzesco, ma con una chiesa settecentesca ridotta a rudere. Oppure come Quintosole, avente un casino da caccia del XV secolo e una casa padronale con una torretta blasonata. L’antico comune di Vaiano Valle, occupato abusivamente. Nello splendido Parco Ticinello la cascina Campazzino sta rovinando nel degrado più estremo, forse irrecuperabile, anche se accanto a essa stanno per sorgere delle serre didattiche e gli orti per la riqualificazione del Parco. Solo nella Cascina Campazzo  è in atto un parziale restauro da parte degli agricoltori grazie al contratto agricolo trentennale concesso dal Comune di Milano. Poco distante  il borgo rurale IV Giugno novecentesco è del tutto abbandonato. Ancora nel Municipio 5 l’antico borgo del Ronchetto delle Rane con la chiesa del XVIII secolo con affreschi del Procaccini il Giovane.

Nel Municipio 6 è in rovina la Cascina San Marcaccio nel Parco delle Risaie e la storica Cascina Annone, fatiscente ma ancora recuperabile. In pericolo invece nel Municipio 4 il borgo Monluè-Ponte Lambro con l’antica abbazia degli Umiliati.

Sono alcuni dei borghi che da secoli grazie all’agricoltura hanno preservato alcune delle più belle aree periurbane e naturalistiche del Parco Sud, collegate fra loro da antiche strade, purtroppo non tutte frequentabili per discariche abusive o chiuse dai proprietari.

La speranza dei firmatari è che anche i Municipi 4, 5 e 6, essendo attigui e avendo in comune il Parco Sud,  si accordino per chiedere interventi sulle aree in questione. Di buon auspicio due recenti  esempi positivi  di comitati di cittadini, intervenuti a difesa di un’area verde degradata e di una cascina interessata da un severo Piano di lottizzazione, fanno sperare che anche questa nuova petizione trovi ascolto. Difatti  al Gratosoglio  la via Rozzano lungo il fiume Lambro Meridionale è oggetto di un progetto di riqualificazione Area Verde tramite il Bilancio Partecipativo.  Mentre la Cascina Basmetto, tuttora in attività,  ha ottenuto dal nuovo PGT  maggiori assicurazioni per proseguire le sue attività agricole. Storici ormai i 25 anni di lotte del Comitato del Parco Ticinello che hanno salvaguardato il Parco e la Cascina Campazzo, entrati nelle mire di una speculazione edilizia ai tempi di Ligresti e delle ex aree d’oro.

Oltre 750 persone hanno già firmato la petizione rivolta al Sindaco Giuseppe Sala, a Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica, a Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura e a Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia. Ne mancano 250 per raggiungere l’obiettivo di mille firme. Chi è interessato deve andare sulla pagina di  change org: https://www.change.org/p/giuseppe-sala-sindaco-di-milano-sa…

Per ulteriori informazioni: ilcielosumilano

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

Recensioni
3 COMMENTI
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    sergio preani 3 Novembre 2019

    buongiorno, sono sergio preani un fotografo di brescia. tra qualche giorno uscirà un mio libro fotografico ”L’altra Milano”, una raccolta fotografica di 50 fotografie in bianco/nero analogico fatte dal 2009 al 2019 e che racconta la periferia e l’hiterland milanese. Chiedo se conoscete dei luoghi dove poter esporre le foto della raccolta stampate in camera oscura personalmente da me e proporre il libro.
    ho un sito internet http://www.sergiopreani.it dove potete vedere alcuni miei lavori e un’anteprima del libro ”l’altra milano’
    grato per l’attenzione porgo i migliori saluti
    sergio preani

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