Piano del Territorio: come sarà Milano nel 2030

È iniziato nel maggio scorso, con tre incontri in Triennale che hanno visto la presenza del sindaco Beppe Sala e dell’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, e di molti tra i protagonisti della vita sociale, produttiva e

, Piano del Territorio: come sarà Milano nel 2030

pgtÈ iniziato nel maggio scorso, con tre incontri in Triennale che hanno visto la presenza del sindaco Beppe Sala e dell’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, e di molti tra i protagonisti della vita sociale, produttiva e professionale della città, il lungo percorso che porterà all’approvazione della variante del Pgt (Piano di Governo del Territorio). Un iter che, dopo due mesi di discussione pubblica nei quali cittadini, associazioni, municipi, costruttori potranno formulare osservazioni da sottoporre al Comune, produrrà un documento urbanistico che una volta in Consiglio comunale sarà oggetto di confronto, fino alla redazione finale e l’adozione. Negli intenti dell’amministrazione il nuovo strumento urbanistico disegnerà la Milano del 2030. Lo farà attraverso il perseguimento di cinque obiettivi-caposaldi, che mirano alla costruzione di una città sempre più verde e connessa all’area metropolitana, con un sistema di nuove piazze e nodi di interscambio, dove per giovani e single sarà più facile accedere alla casa e al lavoro. Una città in cui grande attenzione è data alla ricucitura degli spazi urbani e alla loro qualità, che acquisisce un’identità policentrica attraverso l’individuazione e la caratterizzazione urbanistica di 88 quartieri e il superamento delle distanze fisiche, sociali, economiche tra centro e periferia.

Connettere Milano, i “Nodi di Interscambio”
La Milano del 2030 scommette sullo sviluppo infrastrutturale, con la realizzazione della M4, i prolungamenti della M1 fino a Monza e della M5 fino a Settimo Milanese. La riqualificazione degli scali ferroviari porterà alla creazione di una Circle line che, assieme al passante, consentirà un’integrazione e potenziamento del sistema ferroviario locale, anche in un’ottica di mobilità cittadina. Intorno e con queste nuove infrastrutture, il Pgt prevede una riqualificazione delle aree, con la creazione di 12 “Nodi di Interscambio” – Comasina, Bovisa, Stephenson, Cascina Gobba, Centrale, Garibaldi, San Donato, Rogoredo, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino – destinati a diventare piattaforme di sviluppo sulle quali costruire mix funzionali produttivi, abitativi e di servizi con indici di edificabilità maggiori rispetto al resto della città, a condizione che i costruttori contribuiscano alla riqualificazione di queste aree e alla realizzazione di edilizia sociale.

Una città di opportunità, le “Grandi Funzioni Urbane”
Obiettivo del Pgt è sostenere il trend di grandi investimenti: i dati di Osservatorio Milano dicono che il 30% degli investimenti stranieri in Italia sono concentrati sulla nostra città. Attualmente gli uffici tecnici di Palazzo Marino registrano 43 progetti avviati e 21 miliardi di investimento per i prossimi quindici anni. Le aree individuate, oltre gli scali ferroviari, sono Goccia, San Siro, Piazza D’Armi, Ronchetto sul Naviglio, Porto di Mare e Rubattino. Qui il Pgt consente l’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come sedi istituzionali e amministrative, strutture logistiche di supporto alla produzione culturale, strutture ospedaliere, aule e servizi universitari, spazi di incubazione alle imprese, grandi impianti sportivi, depositi per la mobilità sostenibile, nuovi parchi urbani. Un flusso di denaro che il Comune conta di utilizzare anche per creare lavoro, rispondere al bisogno di case in affitto o vendita a prezzi bassi e riqualificare i quartieri limitrofi, coerentemente con il Piano periferie.

Una città green, gli “Ambiti di Rigenerazione Ambientale”
Il Pgt in discussione prevede una riduzione della percentuale di consumo del suolo da 74 a 70%. Numeri che aumentano di circa 3 milioni di mq le aree agricole. Tra queste, nel sud Milano, le aree contigue di via Bellarmino e via Vaiano Valle sud rimarranno agricole. I diritti edificatori su queste aree (circa 280mila) oggi di Unipol e un tempo di Ligresti, verranno ridotti e trasferiti in altre aree della città, consentendo la preservazione del territorio del Parco Sud, che sarà ampliato per circa 1,5 milioni di mq. Il Cerba, Centro Europeo di Ricerca Biomedica Avanzata, di cui per anni si è discusso, probabilmente andrà a collocarsi, se la proprietà lo vorrà ancora, nelle aree per le “Grandi Funzioni Urbane”, indicate nel paragrafo precedente. Il Piano incentiva anche la realizzazione del grande Parco Metropolitano, attraverso connessioni ecologiche tra il Parco Nord e il Parco Sud. Gli strumenti per perseguire questi obiettivi saranno gli “Ambiti di Rigenerazione Ambientale”. Si tratta di spazi pubblici e privati compresi tra la cerchia ferroviaria e il confine della città oggi degradati o frammentati, che potranno essere trasformati in corridoi ecologici in grado di connettere e consolidare i parchi esistenti. Esempi di aree da rigenerare sono gli assi di Mecenate, Certosa, il quartiere Barona e le aree degli scali ferroviari, fino a creare un sistema di 20 nuovi parchi in città, per una totale di 2 milioni di mq verdi. Il Pgt inoltre prevede regole stringenti per l’innalzamento degli standard ambientali dei nuovi e vecchi edifici, attraverso il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di Co2.

Una città, 88 quartieri chiamare per nome e 6 “Nodi Strategici”
La lotta all’anonimato (perlomeno urbanistico) di alcune parti della città, che sembrano perdersi in un continuum senza identità, avverrà attraverso la valorizzazione di 88 quartieri, determinati secondo la loro storia e conformazione urbanistica. In ognuno di essi dovranno essere individuati piazze e spazi, da riqualificare e fornire di servizi in particolare rivolti ai giovani, agli anziani e alle fasce della popolazione più fragili. Un obiettivo da raggiungere attraverso la ricucitura e la valorizzazione delle cerchie viarie, filoviarie e ferroviari, i progetti per la riapertura dei Navigli e per la riqualificazione dei 7 scali ferroviari dismessi e la rigenerazione di 6 “Nodi Strategici” posti lungo la cerchia filoviaria. In quest’ottica il Piano individua 6 piazze della città – Loreto, Maciachini, Lotto, Romolo, Trento e Corvetto – poste lungo l’asse della 90/91, caratterizzate da elevata accessibilità ma scarsa qualità dello spazio pubblico. Negli obiettivi del Piano, diventeranno nuove porte d’accesso alla città, a vocazione pedonale e più verdi, in cui lo spazio pubblico sia finalmente concepito come un bene comune.

Una città che migliora, gli “Ambiti di Rigenerazione Urbana”
Alle 6 piazze e ai 12 nodi di interscambio saranno affiancati i cosiddetti “Ambiti di Rigenerazione Urbana”, che il Pgt individua negli assi di via Padova, via Imbonati, via Pellegrino Rossi, Rogoredo, in cui avviare un processo di rigenerazione urbana e sociale. Sinergici a questa strategia sono il Piano Periferie, l’Accordo sugli Scali Ferroviari, ReLambro, Rotaie Verdi, Reinventing Cities, tutti progetti che hanno messo in atto specifici strumenti di rigenerazione che in futuro andranno a integrarsi tra loro. L’altro obiettivo di rigenerazione è la lotta agli edifici abbandonati. Il nuovo Pgt introduce l’obbligo per i privati di abbattere o presentare un progetto di recupero. Se la proprietà procederà con l’abbattimento i diritti volumetrici saranno preservati, con possibilità di utilizzo in loco o in altre pertinenze dirette tramite perequazione. Se invece la proprietà decide per il recupero, dovrà presentare il progetto entro 18 mesi a partire dall’approvazione del Pgt, pena la perdita dei diritti volumetrici esistenti.

Una città che cresce, con più giovani
Secondo le proiezioni elaborate dagli uffici comunali nel 2030 la città arriverà a 1.460.000 residenti (+77mila persone, pari a un aumento del 5,6%) e 30mila famiglie (+8,3%). Significativa la crescita della fascia compresa tra i 18 e i 34 anni, in cui si prevede un aumento di 50mila unità.

Cosa devono fare i cittadini per partecipare al Pgt

Con il deposito in Consiglio comunale della revisione del Piano di Governo del territorio è iniziato il processo partecipativo di questo fondamentale atto amministrativo, regolato dalla Legge Regionale 12/2015. L’intera documentazione relativa alla variante del Pgt si può consultare sul sito regionale Sivas e sul sito del Comune di Milano. Possibile anche la libera visione, presso gli uffici comunali di via Cenisio 2 e di piazza Duomo 21. Le osservazioni dei cittadini, siano esse proposte, suggerimenti e considerazioni rispetto agli atti di pianificazione urbanistica e le relative varianti, devono essere inoltrate attraverso il sito web www.comune.milano.it/osservazionipgt, via posta elettronica certificata all’indirizzo: osservazionipgt@postacert.comune.milano.it o depositate in duplice copia in carta semplice presso il Protocollo di via Pirelli 30 di piazza Duomo 21. Il termine per la presentazione delle osservazioni o contributi è entro le ore 12 del 31 luglio di quest’anno. Conclusa questa fase, il Consiglio comunale inizia la discussione, comprese le osservazioni, che se accolte entreranno a far parte del nuovo Pgt, una volta adottato.

Adele Stucchi

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Sei proposte del centrosinistra a misura di Municipio

Martedì 3 luglio, alle ore 20,45, presso il MaMu di via Soave 3, si terrà l’incontro “Il Pgt visto dal Municipio 5”. Presenti alla serata l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, la consigliera Natascia Tosoni, vicepresidente della Commissione Urbanistica, e l’architetto Roberto Sarfatti, del Pd di zona 5. Durante l’incontro l’assessore Maran illustrerà le linee fondamentali della variante Pgt e si confronterà con i cittadini sul documento, promosso dal Pd della zona 5 e condiviso con i gruppi di Milano Progressista e della Lista Sala, che analizza il Piano di Governo del Territorio. Tra i temi che saranno in discussione ci sarà con ogni probabilità la questione delle case popolari, del social housing e del recupero delle aree dismesse o abbandonate. A questo proposito il documento del centrosinistra chiede una urgente e incisiva programmazione di interventi di manutenzione sul patrimonio Erp esistente, con un “miglioramento delle dotazioni ‘sociali’ connesse alle abitazioni, tramite la qualificazione delle aree circostanti agli edifici e la rivitalizzazione delle zone comuni esistenti e potenziali, quali i piani terra”. In merito alla costruzione di nuove abitazioni, viene chiesto al Comune di verificare l’opportunità di collocare le volumetrie di housing sociale previste con la riqualificazione dello Scalo Romana, in aree dismesse o abbandonate della zona. Altro tema centrale su cui verterà il confronto con l’assessore sarà la mobilità del Sud Milano. Il documento del centrosinistra di zona 5 chiede che il nuovo Pgt contenga un’attenzione particolare alla questione dei pendolari, che quotidianamente entrano in città. L’indicazione è prevedere sia più parcheggi fuori dai confini comunali, che nuove linee di trasporto pubblico, unite a sistemi di mobilità dolce (bike e car sharing) in prossimità dei nodi di interscambio e delle principali direttrici cittadine. Parallelamente viene chiesta un’azione che sposti il più possibile il traffico su gomma che attraversa la zona 5 sul limitare o oltre i confini comunali. Per quanto riguarda i mezzi pubblici in città viene richiesto un potenziamento della linea 24, con prolungamento fino alla tangenziale e un miglioramento della linea 95, in previsione della realizzazione della Circle line e della creazione di una fermata intermedia a Tibaldi. Sul tema verde, il documento sollecita da una parte la realizzazione di un sistema integrato in scala urbana e metropolitana di parchi e aree agricole, con collegamenti ciclopedonali e, laddove possibile, con corridoi verdi “collocando in questo contesto indicazioni progettuali quali quella dei Binari verdi”; dall’altra la creazione di aree a bosco per combattere l’inquinamento da Co2. Il centrosinistra del municipio 5 chiede inoltre che il Pgt crei le condizioni perché il verde pubblico del municipio sia dotato di strutture che ne favoriscano l’uso, secondo le caratteristiche dell’utenza. In particolare viene chiesto di superare la “disparità sostanziale di dotazioni che incide profondamente sulla fruizione del verde” con la realizzazione di strutture per lo sport a livello amatoriale, per adulti e adolescenti. In questo quadro viene chiesto anche che le aree agricole di cui è ricco il Municipio, “in particolare delle aree oggi a bassa utilizzazione, perfino da parte degli stessi agricoltori” siano “integrate in uso contemporaneo agricolo e di percorrenza e svago” al fine di limitare processi dei degrado. A proposito del tema “Porte e quartieri” il documento del centrosinistra accoglie con favore la proposta contenuta nel Pgt di valorizzare i quartieri milanesi, ma sottolinea l’importanza di coinvolgere il Municipio nella definizione degli spazi e propone, come base di discussione, una differente articolazione dei quartieri, sulla base della loro storia, della loro conformazione urbanistica, delle direttrici viabilistiche, della percezione che ne hanno gli stessi abitanti (vedi box accanto). Sul tema delle 6 porte della città indicate nel Pgt lungo la linea 90-91 e del relativo processo di densificazione e sviluppo previsto, il centrosinistra propone la sostituzione di piazza Trento, già interessata dal processo di riqualificazione previsto per lo Scalo Romana e comunque collocata decisamente all’interno della città, con piazza Abbiategrasso, più esterna, coerente con la funzione di “porta” e con un processo di riqualificazione di un’area periferica. Infine il documento incalza il Comune e il Municipio sul fronte dei servizi, auspicando un’azione coordinata per favorirne il decentramento in zona, in particolare quelli sanitari. Chiesto inoltre prevedere nel Pgt un piano di riqualificazione ambientale e culturale delle aree dismesse “più complesse” e di creare le condizioni per rendere disponibile il sistema delle biblioteche comunali, scuole e dei teatri del Municipio anche a usi aggregativi e sociali, oltre il loro ruolo istituzionale. In particolare viene chiesto di “ripensare le funzioni delle biblioteche, aumentate nel numero, integrate dalle funzioni multimediali, da spazi tipo coworking, da laboratori e aperte ben oltre gli orari di apertura attuali, per venire incontro alle nuove esigenze dei giovani”.

La suddivisione in quartieri

Il documento di analisi e osservazioni preliminari al Pgt, redatto dal centrosinistra, prevede all’interno del Municipio 5 la seguente divisione in quartieri:
– Il Tredicin;
– Bocconi-Bellezza;
– Ticinese -San Gottardo;
– Musica e Municipio (all’esterno di via Tabacchi, fino a via Tibaldi);
– Le arti (zona Prada/Symbiosis, fino via Ortles);
– Vettabbia (esterno della precedente);
– Morivione (inclusa area ex OM fino a via Antonini /Spadolini);
– Vigentino/Fatima (esterno della precedente);
– Spaventa- Boeri (fino a via Cermenate);
– Torretta-Baia-Stadera (fino a via Palanti e via San D. Savio);
– Chiesa Rossa-Conca fallata;
– Terrazze-Case Nuove;
– Gratosoglio;
– Chiaravalle-Vaiano Valle.

Giovanni Fontana
(Luglio 2018)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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