Più forza all’informazione di servizio, con un nuovo giornale e un nuovo sito

Milanosud si presenta ai propri affezionati lettori con un nuovo progetto editoriale e giornalistico. Accanto a un rinnovato formato del giornale ed a un nuovo sito internet, cambia il modo stesso in cui sono trattate

Milanosud si presenta ai propri affezionati lettori con un nuovo progetto editoriale e giornalistico. Accanto a un rinnovato formato del giornale ed a un nuovo sito internet, cambia il modo stesso in cui sono trattate le notizie e condotte le inchieste. Da questo mese, il nostro storico giornale proporrà sulla carta le principali notizie; il sito le seguirà nella loro evoluzione, anche con immagini e video; Facebook le rilancerà sul web, in un’ottica social. Potranno essere inoltre trattate le notizie quando si manifestano e potranno essere ospitati commenti e suggerimenti.

Compito a cui il solo giornale, con il suo glorioso passo mensile – esce puntuale tutti i mesi dal ’97 – evidentemente, non poteva svolgere. Uno sforzo giornalistico che sarà coordinato da un’unica redazione, che lavorerà sul materiale grezzo di informazioni e commenti, declinandolo in scritti, immagini e video.

In questo modo contiamo di poter rispondere meglio alla community di Milanosud, che si ingrossa sempre più e costantemente ci scrive, sollecitandoci “a parlare di”. Ma soprattutto contiamo di assolvere meglio alla nostra missione per un “giornalismo sociale e no profit”, che è informare per incidere sulla realtà, portando costantemente all’attenzione dei lettori e della politica, le realtà cittadine.

Ci incamminiamo su questa strada certamente non facile, perché siamo convinti che ogni evento, situazione o problema, quando diventa oggetto di notizia, può rivendicare con più forza i propri diritti e le proprie aspirazioni. Quando questo accade – lo abbiamo sperimentato con le nostre inchieste sull’ambiente, sulle emergenze abitative, sulla condizione femminile o sulla mafia – il ruolo sociale di un progetto come il nostro assume una concretezza rilevante, per tutti. Qualsiasi sia il livello dell’impatto dell’inchiesta condotta. Sia esso massimo, come quando provoca cambiamenti nelle politiche attive; medio, se diventa oggetto di un dibattito pubblico; o micro, quando determina cambiamenti nelle conoscenze, nelle credenze o nei comportamenti degli individui. Impatti sociali che hanno in comune un ulteriore fondamentale vantaggio: consentono la partecipazione e la formazione di opinioni politiche (nel senso più ampio possibile, cioè riguardanti la cosa pubblica), vere cartine tornasole delle società avanzate e realmente democratiche.

Non abbiamo difficoltà ad ammettere che quello che abbiamo intrapreso è un progetto titanico, sul quale, per questo, vogliamo coinvolgere più persone possibile. Abbiamo bisogno di costruire una redazione, sempre più giovane e motivata, aperta a nuove suggestioni e collaborazioni. Dobbiamo trovare nuove forme di sostegno economico. Accanto all’iscrizione all’associazione, agli sponsor – che sollecitiamo a sostenerci, non solo per il ritorno pubblicitario – stiamo studiando nuove strade di finanziamento dal basso, che riconoscano il ruolo sociale del nostro lavoro. Progetti ambiziosi che presto renderemo pubblici. Intanto invitiamo a leggere il nostro giornale (da questo numero distribuito in 20mila copie), visitare www.milanosud.it e la pagina Facebook, interagendo attivamente.

Stefano Ferri

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Per contattare la redazione di Milanosud scrivere a: redazione@milanosud.it. Per le inserzioni pubblicitarie: pubblicita@milanosud.it. Per diventare socio di Milanosud (iscrizione annua 22 euro – circa due caffè al mese) ci si può recare presso la sede dell’associazione in via S. Teresa 2/A, il martedì e il giovedì, dalle ore 16 alle 18 (Tel. 02/84892068). Possibile anche l’iscrizione via internet, con bonifico bancario ad: Associazione Milanosud, Iban IT76D0558401643000000001365 specificando nome cognome, recapito telefonico o mail e motivo del bonifico. Via internet sono possibili anche donazioni al giornale.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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