Polizia rinnova i consigli contro truffe agli anziani: in banca, per vicini di casa, figli e parenti, impiegati di banca e…

(… e il racconto di una storia vera di un'arzilla nonnina 90enne). Non lasciamo soli i nostri anziani. Spiegamogli con calma, ripetendoli anche più volte in momenti diversi della giornata, i consigli della Polizia. Gli

(… e il racconto di una storia vera di un’arzilla nonnina 90enne). Non lasciamo soli i nostri anziani. Spiegamogli con calma, ripetendoli anche più volte in momenti diversi della giornata, i consigli della Polizia. Gli avvertimenti nascono  da episodi realmente accaduti in ogni luogo d’Italia. A chi scrive è successo che un impiegato di banca, insospettito dallo stato di agitazione di mia madre novantenne, per prudenza si sia fatto spiegare il motivo del prelievo di una somma rilevante  e – saputo che  qualcuno le aveva telefonato dicendole che mio fratello aveva bisogno urgente di denaro –  mi telefonasse per farmi parlare direttamente con lei in modo da rassicurarla subito.  Ringrazio l’impiegato che mi conosceva personalmente, da qui una raccomandazione a tutti coloro che operano in banca o alle poste: quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui: se è in stato di agitazione e confusione fatevi spiegare il motivo della richiesta e parlatene con il vostro direttore.
E nel caso malaugurato di truffe o imbrogli subiti  da falsi operai o dipendenti dell’Inps, finti poliziotti, finti avvocati o medici di inesistenti organizzazioni umanitarie (a volte sono così sofisticati chepotrebbero trarre in inganno  anche le persone più attente), rincuoratele affinché non si vergognino di essere caduti nel tranello e aiutatele a porgere sempre una denuncia circostanziata alla Polizia. È importante per mettere sull’avviso la polizia locale.

• Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 112 per richiedere l’intervento di una pattuglia. 

• In banca o in un ufficio postale. Quando fate operazioni di prelievo o versamento possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chiunque: a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fate attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbraccairvi. L’intento è di derubarvi di quanto avete indosso. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura.

• Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. Quando utilizzate il bancomat, fatelo con prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

• Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti. Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1 2.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, gli anziani hanno bisogno di voi.

• Consigli per i vicini di casa
Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli. Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri. Segnalate al 113 o al  numero unico di emergenza 1 1 2 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .

• Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali. Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

Qui un elenco delle truffe ricorrenti
Qui invece una storia vera raccontata dall’Agente  Lisa
“Oggi vi racconto la storia di Dantina, 90 anni, che non si è lasciata abbindolare da una truffatrice che al telefono ha finto di essere la nipote e di avere la voce “diversa” per via della mascherina che indossava. La donna non si è affatto scomposta e ha reagito con voce decisa dicendo al malvivente “adesso chiamo subito la Polizia” e tramite la nipote ha contattato la questura di Brescia. I poliziotti, complimentandosi per lo spirito della Nonnina, hanno voluto fare un regalo speciale per i suoi 90 anni, che ha compiuto qualche giorno fa, e le hanno consegnato una bella torta. Auguri Dantina anche da noi”

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