Porto di Mare, presto a bando la gestione del Boschetto di Rogoredo e degli immobili comunali di via Fabio Massimo e via San Dionigi

Boschetto di Rogoredo, via Fabio Massimo e via San Dionigi, aree che il Comune ha posto al centro di un ambizioso e complesso progetto, che ha già ha dato risultati importanti e che ora viene

Boschetto di Rogoredo, via Fabio Massimo e via San Dionigi, aree che il Comune ha posto al centro di un ambizioso e complesso progetto, che ha già ha dato risultati importanti e che ora viene rilanciato, con l’obiettivo di un completo recupero. A questo scopo Palazzo Marino a fine dicembre ha approvato le linee di indirizzo per una nuova concessione del Boschetto di Rogoredo, la grande area di proprietà comunale compresa, tra la vie Sant’Arialdo e San Dionigi; e dall’altra ha pubblicato due avvisi per la raccolta di manifestazioni di interesse per la rigenerazione e riqualificazione di aree e fabbricati, molti dei quali abbandonati, di proprietà comunale lungo le vie Fabio Massimo e San Dionigi.

A seguito dei risultati delle manifestazioni di interesse e a seconda delle proposte di valorizzazione degli immobili e delle aree comunali che perverranno in Comune, l’Amministrazione provvederà nelle prossime settimane a pubblicare bandi per singole zone specifiche, che potranno contemplare diversi strumenti utili, tra cui la concessione in diritto di superficie e quella d’uso.

Rendering della piscina prevista nell’area della ex discoteca Karma.

I bandi pubblicati si inseriscono nel processo di riqualificazione avviato con Italia Nostra per il Boschetto di Rogoredo, che ha visto in questi anni lo sgombero di un grande accampamento abusivo, il sequestro di alcune attività irregolari, la rimozione dell’amianto presente sulle coperture di 28 fabbricati, la chiusura dell’ex discoteca “Karma-Borgo del tempo perso” e l’avvio del nuovo Polo per la Musica e lo Sport, al cui posto sorgeranno una tensostruttura per eventi e concerti oltre a spazi per la didattica, l’assegnazione della Cascina Carpana (prima foto in alto), la cui rinascita passa da un progetto di casa e lavoro dedicato alle donne vittime di violenza.

Una mamma con una bambina mentre piantano un albero al Boschetto di Rogoredo.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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