Possibile lo spostamento della Casa di Comunità prevista in via De Andrè di fronte alla caserma dei Carabinieri di via dei Missaglia

La protesta degli abitanti e l’azione del Municipio 5 hanno aperto uno spiraglio sulla questione della collocazione della Casa e Ospedale di Comunità nel parcheggio di via De Andrè 8, che potrebbe essere spostata nel

La protesta degli abitanti e l’azione del Municipio 5 hanno aperto uno spiraglio sulla questione della collocazione della Casa e Ospedale di Comunità nel parcheggio di via De Andrè 8, che potrebbe essere spostata nel parcheggio accanto alla Caserma dei Carabinieri di via dei Missaglia 57 (vedi immagine sopra).

Lo ha reso noto oggi Natale Carapellese, presidente del Municipio 5, che ha spiegato che – sulla base delle aletrnative contenute nella delibera di Giunta del Municipio 5 che «abbiamo presentato nei giorni scorsi» –  la Commissione congiunta Urbanistica, Mobilità e Welfare del Comune svolgerà degli approfondimenti, in merito alla possibile localizzazione nel parcheggio di via dei Missaglia 57, accanto alla Caserma dei Carabinieri. I tempi sono strettissimi: i tecnici comunali incaricati dalla Commissione dovranno esprimersi entro il 7 maggio, data in cui il Comune intende deliberare e chiudere la questione della localizzazione delle Case di Comunità.

«Se la variazione proposta dovesse essere accolta in via definitiva – ha concluso Carapellese -, vedremo tecnicamente poi gli aspetti economici fattuali e di avanzamento progettuale dell’iter che interessa le modifiche al Pavi (Piano di Alienazione e Valorizzazione Immobili comunali) in che misura potranno rientrare nel Pnrr(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ovvero più verosimilmente nel Fondo Sanitario di Regione Lombardia».

Riquadrato in rosso localizzazione contestata in via De Andrè 8, in verde quella accanto all’Eurospin, sempre in via De Andrè ma al momento accantonata; in azzurro quella di via dei Missaglia 57, attualmente in esame da parte del Comune.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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