Povero Gratosoglio sud: il Covid avanza e i cassonetti già strapieni il sabato sera rimangono aperti. Nuova area recintata per rifiuti sul verde

Bene, sabato sera a Gratosoglio sud ci è capitato di passare davanti a due, tre aree dove sono posizionati  allo scoperto decine di cassonetti verdi dell'Amsa utilizzati per la raccolta differenziata dell'immondizia domestica Sono i

Bene, sabato sera a Gratosoglio sud ci è capitato di passare davanti a due, tre aree dove sono posizionati  allo scoperto decine di cassonetti verdi dell’Amsa utilizzati per la raccolta differenziata dell’immondizia domestica Sono i cassonetti verdi prestati dall’Amsa ad Aler provvisoriamente e posizionati proprio dinnanzi ai caseggiati di edilizia popolare, dove vivono un migliaio di famiglie. Un intero quartiere che attende  da oltre un anno la realizzazione delle famose casette per la raccolta differenziata dei rifiuti.
 
Orbene, i cassonetti  sono per la maggior parte  scoperchiati, traboccanti grovigli di sacchi di tutti i colori contenenti di tutto (plastica, vetro, cartoni, avanzi di cibo…), altri sacchi rotti giacciono  a terra, e fatto ancor più sgradevole di questo assurdo paesaggio sotto le finestre di immensi caseggiati tutti uguali,  la puzza decisamente forte e nauseabonda.  A parte un materasso ben arrotolato che fuoriesce da un cassonetto – per lo meno questa volta non è volato  giù da un ultimo piano – viene spontaneo chiedersi:  ma qui al Gratosoglio sud non circola  il Coronavirus? Il Gratosoglio è quell’isola felice dove il Covid-19 non prolifera?
 
Secondo il regolamento di igiene comunale i cassonetti devono restare sempre perfettamente chiusi, ancor più  grave è che non lo siano in questo periodo di grave emergenza sanitaria! Non ci è dato sapere quanti casi positivi Covid-19 o in quarantena obbligata ci siano nel quartiere. Noi immaginiamo come in ogni altra parte della città.
Perché Aler permette o dispone che i cassonetti rimangano sempre aperti anche se vuoti? E questo nonostante Amsa stia facendo circolare una locandina in cui spiega meticolosamente come trattare i rifiuti se in una famiglia c’è una caso positivo o in quarantena obbligata? Nel qual caso i rifiuti non devono essere differenziati ma inseriti in più sacchetti resistenti e chiusi con la massima accortezza affinché non venga disperso il contenuto, e gettati nell’indifferenziato. Per di più utilizzando guanti monouso che a loro volta devono essere chiusi in un nuovo sacchetto. Ma è normale che  i cittadini, che utilizzano queste precauzioni per proteggere se stessi e gli altri da un virus contagiosissimo, siano poi costretti a buttare i rifiuti dentro questi cassonetti che rimangono  aperti all’aria per più giorni in attesa d’essere svuotati dagli operatori dell’Amsa? 

Ebbene, tramite una missiva,  Amsa chiede espressamente un aiuto ai nove presidenti dei Municipi di Milano per diffondere alla cittadinanza le buone pratiche per una corretta raccolta dei rifiuti. Purtroppo, spiega il comunicato, la nostra città sta nuovamente vivendo un secondo periodo di massima emergenza sanitaria e la collaborazione dei Municipi è davvero preziosa al fine di evitare la diffusione incontrollata del virus Covid-19 attraverso i rifiuti.

Ebbene, non sappiamo se il Municipio 5 abbia intenzione di “garantire la diffusione delle modalità corrette di gestione dei rifiuti” oltre che con un semplice invio della locandina alle pagine Facebook delle  social street del quartiere, anche con qualche intervento più concreto, magari palazzo per palazzo, responsabilizzando i consiglieri di caseggiato, magari tramite i volontari delle associazioni di zona. Non sarebbe urgente considerata la dimensione dell’emergenza sanitaria a Milano – inserita dal Governo  in area di massimo rischio, la fascia rossa? Questi caseggiati sono in attesa da anni di strutture sufficienti e adeguate per la raccolta dei rifiuti domestici.

Ci piacerebbe che il presidente del Municipio 5 si facesse fotografare – come fa in tante altre occasioni – dinnanzi a queste quotidiane  “discariche a cielo aperto” tra le vie di Gratosoglio sud, insieme a qualche volonteroso cittadino  mentre spiega ai referenti dei caseggiati Aler le modalità corrette di  raccolta dei rifiuti. Ovviamente rispettando le vigenti norme anti-Covid delle “fasce rosse”.

Lettera dell’#AMSA  ai presidenti di Municipio
“Gentile Presidente,
purtroppo la nostra città sta nuovamente vivendo un periodo di emergenza sanitaria e, com’è già avvenuto lo scorso aprile, chiediamo il Suo aiuto per garantire la diffusione delle buone pratiche per una corretta raccolta dei rifiuti.
Le invio in allegato la locandina che nei prossimi giorni i nostri operatori provvederanno a consegnare a tutti gli stabili cittadini, con le indicazioni da seguire in presenza di persone affette da Covid-19 nelle proprie abitazioni.
Rimangono invariate le consuete modalità di raccolta differenziata dei rifiuti in tutte le abitazioni prive di persone in quarantena o affette da Covid-19.
La ringraziamo per la preziosa collaborazione nel darne la massima diffusione.”

Sorpresa Aler: superficie di servizio su un’aiuola verde!

In bella vista deturpando una  pregevole aiuola verde, è stata appena ultimata la costruzione  di un’area recintata  scoperta. Mentre la costruivano molti si chiedevano a cosa potesse servire, non c’era nessun cartello esposto! A ultimazione dei lavori  è comparso il cartello di Aler: è “una superficie di servizio  Aler, a uso esclusivo dell’impresa di pulizia, per la conservazione delle immondizie domestiche sino al loro ritiro da parte di Amsa”. Sarà al posto delle casette promesse al Gratosoglio sud? Troveremo in bella vista secchi, scope, ramazze e quant’altro? I cittadini attendono una risposta.

 

 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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