Prende forma la nuova Cascina Moncucco

Sono finalmente “visibili” i lavori dello Iulm per la riqualificazione e trasformazione della Cascina Moncucco, antico complesso rurale a poche decine di metri dalla fermata della metro di Famagosta. L’intervento in corso, dal valore di 10

, Prende forma la nuova Cascina Moncucco

Sono finalmente “visibili” i lavori dello Iulm per la riqualificazione e trasformazione della Cascina Moncucco, antico complesso rurale a poche decine di metri dalla fermata della metro di Famagosta.

L’intervento in corso, dal valore di 10 milioni, di cui 5 milioni dal Miur e 250mila euro dalla Regione Lombardia, prevede la riqualificazione, rifunzionalizzazione e nuova costruzione della cascina e dell’edificio adiacente, il civico 29, per la realizzazione una residenza per studenti universitari. L’avvio formale dei lavori edili è avvenuto a dicembre 2014 e secondo le previsione dureranno sino a fine giugno/inizio luglio 2016.

lavoriincorsoIn linea di massima il programma dei lavori prevede che fornitura e posa degli arredi e accessori avvengano successivamente all’ultimazione dei lavori edili, e comunque entro e non oltre settembre 2016, così da poter dar modo all’università di attivare la struttura in concomitanza con il nuovo anno accademico.

L’ intervento ha avuto un periodo di gestazione molto lungo. Nel 2011 il Comune di Milano assegnò allo Iulm, con bando pubblico, la concessione in uso gratuito della cascina, che versava in uno stato di abbandono e degrado. Un passaggio che faceva sperare in un partenza dei lavori più spedita, che invece sono iniziati tre anni dopo, anche perché la convenzione per l’uso trentennale dell’immobile fu firmata dall’assessore al Demanio Daniela Benelli solo nel 2013. Fallito il traguardo dell’esposizione universale, il progetto dello Iulm è comunque adesso a buon punto e non riguarderà solo gli studenti dell’università.

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Sul telo posto sulla facciata di via Moncucco 31, si legge che l’intervento contribuirà a sostenere culturalmente l’operato di zona per una migliore integrazione con il territorio. Infatti, oltre a 96 posti letto per studenti, sono previsti spazi comuni e di servizio, impianti sportivi, e uno spazio destinato a iniziative sociali e culturali, aperte anche al territorio. Attività che potranno integrarsi con l’Associazione APS Colore, che si trova accanto alla Cascina Moncucco. Qui nel 1998 un gruppo di giovani ha rilevato dal Comune l’edificio agricolo e, con proprie risorse, lo ha riqualificato edificando, successivamente, anche altre strutture ad uso sociale e culturale per la cittadinanza. Molto radicata nel territorio, Aps Colore svolge innumerevoli attività per famiglie e bambini, per giovani e anziani, e per diverse categorie a rischio emarginazione. L’auspicio è che presto, con lo Iulm, Aps Colore ed il CdZ 6, si avvii un percorso comune di programmazione socioculturale, per il quartiere e la zona.

Claudio Calerio

Storia della cascina

La struttura della Cascina Moncucco risale al XVII secolo, situata in una fascia agricola ricca di acqua, insieme ad altre 7 cascine tutte collegate tra loro fino ad Assago. Centro della vita socio economica dello stesso quartiere e della Barona, la Moncucco era collegata con l’attuale Cascina Monterobbio, che ora si trova presso il quartiere Sant’Ambrogio, e con cui faceva corpo unico, fino a quando non è stata tagliata in due da viale Famagosta. Era caratterizzata dall’edificio padronale e dal mulino “Ceresa” che era situato nell’attuale civico 20 ristrutturato, azionato dalla roggia Boniforte, derivata dal Lambro Meridionale.

Durante la Seconda guerra mondiale la cascina fu base delle staffette partigiane, sede di riunioni e deposito di armi e viveri. La lapide presente al Parco La Spezia dedicata ai tre Partigiani Bossi Luigi, Lombardi Attilio e Sturaro Alvez, recita: “qui tra antiche Cascine e rogge ormai dimenticate vissero tre partigiani che donarono la loro giovane vita per la libertà dell’Italia dall’oppressione nazifascista nelle epiche giornate della resistenza”.

Nel 1950 il Comune di Milano espropriò i proprietari, i Conti Cottini, perché insolventi e dal quel momento la cascina smise di essere tale.

(Marzo 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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