Presentato bando “Torri in piazza” per l’attribuzione di 4 ex negozi di Aler nella piazza “Senza nome” di Gratosoglio

Quattro locali da rinnovare con l’ausilio di cofinanziamenti fino all’80% dei costi sostenuti,  questo l’obiettivo del bando “Torri in piazza” a Gratosoglio presentato questa mattina presso la Sala Biagi in regione Lombardia nel corso di una

Quattro locali da rinnovare con l’ausilio di cofinanziamenti fino all’80% dei costi sostenuti,  questo l’obiettivo del bando “Torri in piazza” a Gratosoglio presentato questa mattina presso la Sala Biagi in regione Lombardia nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Stefano Bolognini, assessore Regionale Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione; Alessandro Mattinzoli, assessore Regionale Casa e Housing Sociale; Domenico Ippolito, direttore Generale Aler Milano; Massimo Bricocoli, professore ordinario Dipartimento di Architettura e Studi Urbani Politecnico di Milano; Alessandro Bramati, presidente Municipio 5;  don Giovanni Salatino, Parrocchia di San Barnaba in Gratosoglio.

Gli obiettivi che il bando si propone riguardano l’insediamento di nuove attività e la trasformazione fisica degli spazi, considerato il potenziale virtuoso e generativo proprio della relazione tra i due versanti di intervento, quello relativo alla riqualificazione architettonica dei locali ai piani terra e quello relativo allo sviluppo di iniziative nell’area.

Gli spazi a disposizione sono 4 e si affacciano sulla piazza principale del quartiere.

Il cofinanziamento è riconosciuto alle proposte selezionate, in ordine di punteggio, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, complessivamente pari a € 100mila euro. Le spese di ristrutturazione sostenute, nell’importo massimo stabilito proporzionalmente alla superfice dei locali (e conseguentemente secondo la stima sommaria dei costi di ristrutturazione), viene richiamato in ciascuna scheda descrittiva per ogni singola unità immobiliare. Tali spese saranno: coperte da cofinanziamento per un massimo dell’80% del costo totale sostenuto; anticipate dall’assegnatario dell’unità immobiliare e scomputate fino al massimo del 20% dal canone di locazione (calcolato sul 100% del canone di mercato).

Per informazioni sul bando, clicca qui

 

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