Giovedì 28 aprile, al liceo Einstein, la presentazione del libro “Adolescenza Nonluogo” del nostro collaboratore Maurizio Tucci

È appena uscito “Adolescenza Nonluogo”, il nuovo saggio di Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza, nostro prezioso collaboratore, curatore della rubrica omonima, ed editorialista.La prima presentazione del libro  - e non poteva essere altrimenti vista

È appena uscito “Adolescenza Nonluogo”, il nuovo saggio di Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza, nostro prezioso collaboratore, curatore della rubrica omonima, ed editorialista.

La prima presentazione del libro  – e non poteva essere altrimenti vista l’intensissima attività di Tucci nelle scuole – è giovedì 28 aprile, alle ore 18, presso l’Aula Magna del Liceo Albert Einstein, in via Einstein 3, a Milano.

Il titolo e il saggio stesso prendono le mosse dal concetto di “nonluogo”, che il sociologo e antropologo francese Marc Augé individua negli spazi sociali e fisici tipici della modernità in cui viviamo, che non hanno un’identità precisa, contenitori fluidi, da riempire, che cambiano in base alle esigenze e ai modi di relazionarsi con essi che hanno i singoli, come le collettività . Tucci, a sua volta, usando lo stesso paradigma, propone nel suo libro una serie di suggestive analogie  tra i nonluoghi augeriani e l’adolescenza, come è percepita e come  è vissuta.

“Che l’adolescenza sia un “nonluogo” della vita – commenta Carlo Buzzi, sociologo dell’Università di Trento nell’introduzione al libro – è una metafora assai suggestiva. Nel libro di Tucci viene spiegato perché l’adolescenza sia, unica tra le altre età, considerata transitoria, provvisoria e, in un certo senso, arbitraria data la sua costante dipendenza dallo sviluppo degli assetti socioeconomici e culturali delle società”.

In realtà – come specifica l’autore nel testo – ogni età focalizza uno spazio di vita in transito tra una condizione esistenziale superata ed una successiva che non è stata ancora pienamente raggiunta. Ma mentre infanzia, età adulta e vecchiaia mantengono ben chiari gli elementi caratterizzanti che le contraddistinguono, l’adolescenza è considerata un passaggio tout court che caratterizza in modo intrinseco i giovani individui in cammino verso l’acquisizione dei ruoli adulti, come se questa età potesse essere qualificata essenzialmente dalle sue incessanti tendenze alla trasformazione.

«All’adolescenza biologica e a quella “sociale” – spiega Maurizio Tucci – si aggiunge anche una adolescenza “psicologica” nella quale trova rifugio una società fragile, come quella in cui viviamo, che ha eretto a valore fondamentale l’essere giovani (e possibilmente belli). Un’Adolescenza che è una, nessuna e centomila  e che per troppe dimensioni, finisce per non averne nessuna. Al punto di arrivare a essere freudianamente negata anche nel linguaggio, quando – sottolinea l’autore – l’età senile viene definita “terza età” e non “quarta età”, come sarebbe ragionevole se l’adolescenza avesse uno spazio tutto per sé».

Il saggio – attingendo anche ai dati delle indagini sugli stili di vita degli adolescenti realizzate dalla Associazione Laboratorio Adolescenza, di cui Maurizio Tucci è presidente – prosegue con una analisi di come la società odierna si rapporta con l’adolescenza. Da un lato proteggendola a oltranza e privandola di quella autonomia (anche di sbagliare) necessaria perché possa essere funzionale al motivo per il quale è stata “creata”, dall’altro ignorandola nella progettazione di un futuro che tenga conto, non solo a parole, delle sue peculiarità e delle specifiche esigenze degli adolescenti che, nella migliore delle ipotesi, vengono ridotti all’unidimensionalità del loro essere studenti.

Interessante anche il passaggio in cui l’autore, rifacendosi alla fisica quantistica, arriva volutamente al paradosso per cui con l’adolescenza sia impossibile entrare in relazione, ma immediatamente precisa: «L’impossibilità, appena descritta, di entrare in relazione con l’adolescenza rimanga una suggestione culturale, da confutare immediatamente o da approfondire con ulteriore curiosità scientifica, ma non sia mai l’alibi per non cercare di farlo, per quello che è possibile, con le forze che abbiamo».

Il saggio Adolescenza Nonluogo dichiude  una appendice dedicata all’adolescenza negli anni del Covid. «Argomento trattato – come sottolinea Maurizio Tucci – non solo come tributo alla cronaca, ma perché ha ulteriormente corroborato la tesi che l’adolescenza sia stata trattata, anche in questa circostanza, come un nonluogo. Basti pensare ai provvedimenti presi durante i lockdown in cui gli adolescenti venivano, a seconda delle circostanze e dell’utilità, assimilati ai bambini o agli adulti. Mai che avessero il riconoscimento di uno spazio loro».

Maurizio Tucci
Adolescenza Nonluogo
Editore I Libri di Emil – Bologna
12 euro (Disponibile in libreria e sui principali portali di libri)

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO