Presepe ed elfi delle associazioni del Municipio 5 rallegrano il Natale

Le associazioni, i volontari, i soggetti culturali e artistici che operano lungo l’asse che corre da Gratosoglio fino alla Darsena hanno ancora una volta mostrato la loro vivacità. In completa sicurezza e con la voglia

Le associazioni, i volontari, i soggetti culturali e artistici che operano lungo l’asse che corre da Gratosoglio fino alla Darsena hanno ancora una volta mostrato la loro vivacità. In completa sicurezza e con la voglia di stare insieme, in quattro e quattr’otto hanno organizzato un Presepe vivente e una festa degli elfi intorno agli alberi di Natale, con il solo lavoro di chi vi ha partecipato (chi scrive, in rappresentanza di Milanosud, a dire il vero, al contrario degli altri, si è limitato a poche battute e, soprattutto, a mangiare il panettone alla fine…). Fortissima, ancora una volta, la voglia di partecipare, di uscire con cautela dalla “bolla del contagio”, di rifar partire la rete di associazioni, che innerva la nostra zona, di festeggiare il Natale e lo spirito che lo contraddistingue, sia pure con un presepe vivente “sui generis”, da poi condividere con un video con tutta la città.

«L’idea del presepe vivente è nata dalla voglia di festeggiare il Natale insieme – ci spiega Fabio Vergottini dell’associazione Vicini di strada, promotore dell’iniziativa, nata in pochi giorni via email  -. Coinvolgere la rete di associazioni e amici, che rende vivissimo e sempre sul pezzo il nostro quartiere. La festa-performance è stata filmata e produrrà un video, così il presepe vivente del Municipio 5 arriverà a tutti, attraverso i social e attraverso i giornali di zona, per condividere la festa e lo spirito di accoglienza e fratellanza del Natale, che, nel nostro quartiere multietnico, non poteva che vedere una Sacra famiglia altrettanto multietnica. Preludio del presepe, la festa degli elfi, intorno agli alberi di Natale, posizionati in zona dai volontari».

Le riprese del Presepe sono state divertentissime e hanno coinvolto una ventina di “attori e troupe”. La scena si è svolta al Parco dell’anello, di fronte a decine di cittadini incuriositi e divertiti. Improvvisando, in puro stile neorealista (gli unici attori professionisti erano del Pacta, che hanno letto una bellissima poesia di Gianni Rodari “milanesizzata” per l’occasione) è stata raccontata la nascita di Gesù, l’arrivo dei Magi – in rigorosa rappresentanza bipartisan del Municipio 5 – e della Stella cometa. Ognuno ha recitato la sua parte. La social street Gratosoglio, Basmetto e dintorni si è occupata anche dei costumi di coloro che hanno meno fantasia (come il sottoscritto), mentre la San Gottardo Meda Montegani ha offerto il grande panettone finale. Gli infaticabili Mario Donadio e Fabio Vergottini hanno pensato al resto. Le due Elena, Bedei e Galimberti, hanno fatto riperse e foto. Il Municipio 5 ha patrocinato e sostenuto l’ìniziativa.

Prima del presepe, un gruppo di Elfi si sono ritrovati per addobbare gli alberi di Natale di largo Mahler, del Municipio 5, dei giardini di via Palmieri-Montegani e a Gratosoglio, di fronte all’Oklahoma. Alberi, forse, non “fighi” come quello del centro città, ma certamente più veri e partecipati

Attori e produzione

Associazioni e soggetti coinvolti (in rigoroso ordine alfabetico): Elena Bedei (videomaker), Comunità Oklahoma Onlus, Mario Donadio (factotum), Elena Galimberti (fotografa), Eva (Madonna), Librisottocasa, Milanosud, PACTA dei Teatri Salone via Dini, Re Magi (Municipio 5: Alessandro Bramati, Giovanni Esposito, Luisa Gerosa), Sara Ricciardi (cometa), social street Quartiere Gratosoglio, Basmetto e dintorni, social Street San Gottardo Meda Montegani, social street Residenti Baia del Re (Montegani, Volvinio e dintorni), Umberto (San Giuseppe), Vicini di strada.

Regia: Fabio Vergottini.

Il video del back stage

Foto di Elena Galimberti

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO