Progetto Navigli: nel 2020 torneranno a scorrere in città

Vie d’acqua e mobilità sostenibile: nel suo calendario di settembre il Comune di Milano ha segnato due importanti appuntamenti su questi temi. È l’evoluzione di altrettanti progetti presentati appena prima delle vacanze di agosto, ovvero

biciVie d’acqua e mobilità sostenibile: nel suo calendario di settembre il Comune di Milano ha segnato due importanti appuntamenti su questi temi. È l’evoluzione di altrettanti progetti presentati appena prima delle vacanze di agosto, ovvero la riapertura di circa 2 dei 7,7 km del percorso cittadino dei Navigli (dal Cassina De Pomm – in fondo a via Melchiorre Goia – alla Darsena) e la realizzazione del tratto di pista ciclabile lungo l’Alzaia del Naviglio Pavese fra la Darsena ed il confine con Assago. Per quanto riguarda la prima fase della riapertura dei Navigli in città, i milanesi riceveranno un dépliant con i dettagli del progetto, mentre questo mese il Consiglio comunale deciderà se indire un referendum sulla questione (si è parlato di un possibile abbinamento con le regionali della prossima primavera) o se scegliere – anche in considerazione dei costi – un genere di consultazione più “leggero” (un dibattito pubblico allargato). Sempre entro settembre, la giunta di Palazzo Marino si ripropone di approvare il progetto preliminare della ciclabile lungo il Naviglio Pavese messo a punto dai tecnici municipali per inviarlo alla Regione ed ottenere così un finanziamento che coprirebbe il 50% delle spese. Vediamo, in sintesi, i due progetti:

RIAPERTURA DEI NAVIGLI
«Il momento è ora perché la città ha la giusta sensibilità e perché c’è la possibilità di appoggiarsi ai cantieri della M4» ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala presentando questo progetto lo scorso 26 luglio. Riportare alla luce i 7,7 km di vie d’acqua interrate meno di un secolo fa costa circa 500 milioni. Secondo lo studio di fattibilità, la prima fase da 150 milioni potrebbe iniziare già nell’estate 2018 e concludersi entro il 2022 come i lavori della M4 ai quali si appoggia: riguarderà i canali ora nascosti lungo Melchiorre Gioia, tra Cassina De Pomm e via Carissimi; tra la Conca dell’Incoronata e San Marco; i tratti interessati dai lavori per la M4 Sforza-Policlinico e piazza Vetra verso corso di Porta Ticinese (via Vettabbia), e infine Conca di Viarenna vicino alla Darsena.

PISTA CICLABILE
Il Comune ha finalmente deciso di mettere mano alla realizzazione di un percorso ciclabile lungo il Naviglio Pavese, per collegare la Darsena ad Assago e da qui, attraverso le piste esistenti, arrivare fino a Pavia per innestarsi nella VenTo, la grande ciclovia che correndo lungo il Po collega Torino a Venezia. I tecnici del Comune sono al lavoro per elaborare il progetto preliminare, che dovrà essere approvato dalla giunta e inviato alla Regione Lombardia entro il 30 settembre. Nei prossimi giorni l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli, incontrerà i Municipi 5 e 6. «La ciclovia va nella direzione indicata dal Piano urbano per la mobilità sostenibile – ha detto Granelli, presentando il progetto – una rete di percorsi ciclabili interconnessi fra loro e alla più ampia rete infrastrutturale di Milano che si allarga anche a Venezia e Torino».

Laura Guardini

(Settembre 2017)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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