Pronti 2.500 alloggi popolari, ma più di mille non si riescono ad assegnare

Dalla Commissione casa di Palazzo Marino è emerso un dato scioccante: ogni anno Aler e Mm riescono a sistemare 2.500 alloggi, ma a causa del sistema di assegnazione se ne riescono ad attribuire solo mille.

Dalla Commissione casa di Palazzo Marino è emerso un dato scioccante: ogni anno Aler e Mm riescono a sistemare 2.500 alloggi, ma a causa del sistema di assegnazione se ne riescono ad attribuire solo mille. A rivelarlo è Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa del Comune: «Abbiamo presentato al Consiglio comunale il Piano Casa 2022 che mette a disposizione, tra case Mm e Aler, e ben 2.500 alloggi per i bandi di assegnazione, frutto di un grande lavoro di ristrutturazioni svolto negli anni scorsi – spiega l’assessore Maran –. Il problema è che l’anno scorso Mm e Aler insieme sono state in grado di assegnarne solo 1.200. Questo perché il sistema della legge regionale, di regolamento attuativo e di software regionale, che obbligatoriamente va utilizzato, non consente di andare oltre».

La capacità di assegnazione degli uffici è di 1.200/1.500 alloggi l’anno, circa 30 assegnazioni alla settimana. La legge regionale prevede che prima si stili una lista degli appartamenti disponibili e poi si faccia il bando per trovare gli inquilini. Con il risultato che gli uffici si trovano sommersi di domande autocertificate, di cui, alla resa dei conti, circa l’85% è irregolare, «perché vengono chieste troppe cose, perché le modalità compilative da parte del richiedente o dei Caf sono complesse, perché c’è chi fa il furbo – continua l’assessore Maran –. Con la fame di case che c’è, questa logica è irragionevole. Dobbiamo avere un elenco, aggiornato periodicamente, di persone pronte a entrare ogmi volta che si libera un alloggio. Al centro del tema casa deve esserci la famiglia, il cittadino, non l’alloggio. Però la Legge Regionale non è così».

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