Pronto il progetto per ripulire i corsi d’acqua del Parco Sud!

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, Pronto il progetto per ripulire i corsi d’acqua del Parco Sud!

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Se si passa per il Parco Sud, accanto ai campi, si trovano spesso cumuli di rifiuti. Il Comune, insieme ad Amsa e Polizia locale, dopo anni di sostanziale indifferenza, ha iniziato a lavorare per contrastare questo degrado. Numerosi sono stati gli interventi in questi ultimi mesi per fermare aziende non in regola, attività illecite e roghi di spazzatura, che ammorbavano i quartieri limitrofi. Sono però rimasti sostanzialmente fuori da questi interventi cavi, canali, rogge che attraversano l’intero parco. A parte le rogge Triulzia e Scudellina lungo la via Selvanesco, tornate pulite dopo l’intervento del Comune, che ha fermato gli scarichi fognari, e le pulizie periodiche fatte dai cittadini de Le Terrazze, la situazione del reticolo idrico del parco è di grande degrado. In particolare lungo le sponde, dove l’Amsa non interviene, e nei letti dei corsi d’acqua.

Ora la situazione dovrebbe cambiare, per merito della tenacia di due cittadini della Zona 5. La Guardia ecologica Paolo Forti, che ha mappato le condizioni di tutti i corsi d’acqua del Parco Sud, e di Aldo Ugliano, presidente del Consiglio di Zona 5, che ha creato una cabina di regia perché il progetto di pulizia potesse finalmente partire. I primi interventi in calendario, previsti per i prossimi mesi, dovrebbero riguardare i cavi Ticinello, Gaggiolo e Grande, lungo la via Manduria e poi, appena risolta la questione di chi deve pulire tra Comune e Consorzio Villoresi Est Ticino (ma tutto fa pensare che sia quest’ultimo a dover intervenire), sarà la volta del cavo Ticinello, nel tratto che corre da via Antonini a via Campazzino, vero esempio di degrado.

La collaborazione tra Ugliano e Forti è iniziata nel dicembre dell’anno scorso, quando la Gev ha presentato al presidente il progetto di pulizia dei corsi d’acqua e la mappatura dei problemi ambientali del Parco. Perché il progetto potesse partire, però, c’erano due ostacoli. Il primo l’accesso ai dati catastali, che le Gev non hanno. Un’informazione questa essenziale per poter risalire ai proprietari dei terreni limitrofi ai corsi d’acqua o ai consorzi gestori, che, secondo il regolamento Locale d’Igiene del Comune, hanno l’obbligo della pulizia degli alvei dei corsi d’acqua. Il secondo ostacolo era lo smaltimento dei rifiuti raccolti. Chi l’avrebbe potuto fare, senza gravare di ulteriori spese gli agricoltori o il Comune, visto che questa operazione può essere condotta solo da aziende specializzate? Il primo passo verso la soluzione è stato il tavolo di lavoro convocato da Ugliano a metà febbraio, a cui hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti in questa operazione. Si sono incontrati in Consiglio di Zona, oltre Ugliano e Forti, l’ing. Luigi Vigani, direttore del settore Arredo Urbano e Verde del Comune di Milano insieme ai suoi collaboratori, Cristian Giana, responsabile Gev, e la presidente della Commissione Ambiente del CdZ Emanuela Duina. Tutti, per quanto di loro competenza hanno approvato il progetto, prendendolo in carico, e soprattutto è stato incaricata la Polizia Locale di dare tutta l’assistenza necessaria alle Gev, per fornire i dati catastali dei terreni e compiere i sopralluoghi. Il problema del ritiro dei rifiuti è stato risolto invece grazie alla disponibilità della Cormet, l’azienda che si occupa in zona di smaltimento e riciclo di rifiuti. Il contatto è stato stabilito da Ugliano, che con l’azienda da tempo si sta confrontando per risolvere il problema dei camion che vanno e vengono dalla sede di via Cascina Belcasule (vedi articolo accanto).

L’azienda si è resa disponibile a raccogliere i rifiuti estratti dai letti dei corsi d’acqua una volta al mese e gratuitamente, rilasciando tutti i documenti del caso e procedendo al riciclo o allo smaltimento della spazzatura. «Appena avremo i dati catastali dei terreni lungo la via Manduria incontreremo proprietari e i conduttori e sono sicuro avremo la loro disponibilità a intervenire sui cavi – ha affermato fiducioso Paolo Forti – poi progressivamente, insieme alla Polizia locale, procederemo su tutti gli altri corsi d’acqua all’interno del Parco Sud che contengono rifiuti, compresi quelli gestiti dai consorzi, in particolare il Cavo Ticinello, nel tratto da via Antonini e via Campazzino. Stiamo anche pensando – ha concluso Forti – di compensare con un “attestato di Amico del Parco Sud” coloro che si mostreranno sensibili e collaboreranno a questa iniziativa di civiltà».

Giovanni Fontana

Elisa Paci, 24 anni, laureata in Comunicazione e Società (Scienze Politiche), blogger e fotografa, ha uno spirito internazionalista, che la porta a viaggare a Milano e nel mondo, in aiuto di chi non ce la fa, siano persone, interi popoli o piccole redazioni digitali. Per lei il reaggae è il massimo.

Recensioni
1 COMMENTO
  • Matteo
    Matteo 21 Marzo 2014

    Segnalo che è stato parzialmente ripulito il tratto del cavo ticinello di cui parlate nell’articolo. L’intervento è stato fatto dalla proprietà del Penny, ma ancora rimane molto da fare.

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