Pubblicati dal Municipio 5 gli avvisi per l’erogazione di contributi per le scuole e per attività culturali, sociali, ambientali e di comunicazione

Nei giorni scorsi il Municipio 5 ha pubblicato sulla home page della propria sezione all’interno del sito del Comune di Milano, gli attesi avvisi pubblici per l’erogazione di contributi per le attività didattiche e per

Nei giorni scorsi il Municipio 5 ha pubblicato sulla home page della propria sezione all’interno del sito del Comune di Milano, gli attesi avvisi pubblici per l’erogazione di contributi per le attività didattiche e per le attività di carattere culturale, sociale, ambientale e di comunicazione, mettendo a disposizione rispettivamente 5mila e 30mila euro.  Per entrambi gli avvisi la Giunta Bramati terrà conto anche delle “eventuali richieste di contributo già pervenute in Municipio”; dal 1 maggio per le attività di carattere culturale, sociale, ambientale e di comunicazione e dal 1 luglio le attività didattiche. I soggetti che invece non sapevano di queste opportunità, avranno tempo fino al 28 luglio per le prime e fino all’11 settembre per le seconde. Non è previsto l’uso della Pec per la presentazione delle domande.

La valutazione delle domande che perverranno in Municipio saranno fatte da una Commissione appositamente costituita, che per l’avviso per le attività di carattere culturale, sociale, ambientale e di comunicazione terrà conto in particolare del coinvolgimento di altre realtà associative e della valorizzazione dei quartieri periferici, mentre per l’avviso relativo alle scuole, oltre all’attenzione ai quartieri svantaggiati, anche della “capacità di prevedere una continuità didattica di almeno un ciclo di studi completo per l’Ordine di scuola proponente”.

I contributi non potranno superare l’80% delle spese preventivate e i progetti dovranno svolgersi entro il 31 dicembre di quest’anno.

(Luglio 2017)

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Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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