Puliamo il mondo? Cominciamo dal nostro!

Ramazza e guanti di plastica, stivali e olio di gomito e un grande amore per il nostro Paese. Sono questi gli ingredienti di Puliamo il Mondo, l’iniziativa planeteria tenutasi i li 26, 27 e 28

Schermata 10-2456936 alle 18.41.12Ramazza e guanti di plastica, stivali e olio di gomito e un grande amore per il nostro Paese. Sono questi gli ingredienti di Puliamo il Mondo, l’iniziativa planeteria tenutasi i li 26, 27 e 28 settembre, che in Italia è promossa sin dal 1993 da Legambiente. Grandissima la partecipazione di Milano alla campagna ambientale, con 18 luoghi interessati da interventi di pulizia. Nella nostra zona l’appuntamento più significativo si è svolto al parco “Memorie Industriali”, dove gli alunni della scuola elementare “Tohuar Gonzaga”, hanno pulito l’area verde che costeggia la Roggia Vettabbia. L’iniziativa è servita anche a tenere accesi i riflettori sull’ex industria galvanica Arturo Lorenzi srl di via Bazzi 12, di recente salita alla cronaca per il grave inquinamento da cromo esavalente nei terreni e per la presenza di amianto in stato di degrado Passando per il parco e costeggiando la roggia, non è difficile notare anfratti densi di abbandono e degrado, in netto contrasto con alcuni palazzi nuovi e con la vicinanza al centro della città. Interventi anche in viale Ortles il 26 settembre scorso con in prima fila la Zetaservice ,che insieme al Consiglio di Zona 5, ha aderito a Puliamo il Mondo, fornendo il materiale ai cittadini per le pulizie e partecipando direttamente agli interventi dell’area di viale Ortles e il parco all’angolo Ortles – Calabiana. La società, che si occupa di paghe e amministrazione del personale, è un esempio per le attività che svolge di responsabilità sociale, per le quali è stata insignita il 7 dicembre 2013 dell’Ambrogino d’Oro, per il merito di operaSchermata 10-2456936 alle 18.42.43re sempre secondo criteri di eccellenza. «È un esempio di impresa eccellente che si mette a servizio in un’iniziativa eccellente» ha detto Emanuela Duina, presidente della Commissione Ambiente del CdZ5, commentando l’iniziativa del 26, alla quale è stata orgogliosa di partecipare attivamente. L’adesione a “Puliamo il mondo” è stato soltanto il primo tassello del progetto “MiPiace Ortles” ideato dalla Zetaservice e patrocinato dal CdZ5, che vedrà la piantumazione di un’aiuola nel lembo di terra in viale Ortles, davanti alla casa di accoglienza, Casa di Enzo, e la realizzazione di un murales su una delle facciate della Casa, ad opera degli studenti dell’Istituto Professionale Kandinsky, situato nel quartiere Gratosoglio.
Insomma una zona la nostra che si sta riqualificando sempre di più; certamente c’è ancora tanto da fare per migliorare, ma belle iniziative come queste riaccendono sempre entusiasmo e speranza.

Susanna Causarano 

Un’iniziativa nata in Australia

Puliamo il Mondo è conosciuta a livello internazionale come Clean Up The World, una delle maggiori campagne di volontariato ambientale nel mondo. Con questa iniziativa vengono liberate dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge di molte città del mondo. La campagna ha avuto origine dalla collaborazione tra Clean Up Australia e l’UNEP (United Nations Enviroment Programme) legate dal comune obiettivo di estendere su scala globale quanto proposto dall’iniziativa Clean Up Sydney Harbour Day, realizzata in Australia nel 1989. Clean Up Sydney Harbour Day e, successivamente, Clean Up Australia sono stati ideati dal costruttore e velista australiano Ian Kiernan. Nel 1987 Ian Kiernan, navigando attraverso gli oceani con la sua barca a vela, fu impressionato e disgustato dall’enorme quantità di rifiuti che incontrava ovunque andasse, anche nelle aree più incontaminate come il Mar dei Sargassi nei Caraibi. Nel 1990, sull’onda di quello che fu un grande successo, venne mobilitata l’intera nazione, nella prima giornata di Clean Up Australia, che registrò una partecipazione di oltre 300mila volontari. Nel 1993, Clean Up Australia coinvolse altri paesi nella sua campagna di impegno per la tutela dell’ambiente, dando vita alla prima edizione di Clean Up the World. Quest’anno la manifestazione è durata 3 giorni 26, 27, 28 settembre e ha visto partecipare numerose città italiane. 

Elisa Paci, 24 anni, laureata in Comunicazione e Società (Scienze Politiche), blogger e fotografa, ha uno spirito internazionalista, che la porta a viaggare a Milano e nel mondo, in aiuto di chi non ce la fa, siano persone, interi popoli o piccole redazioni digitali. Per lei il reaggae è il massimo.

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