Ri.Abi.La, un grande progetto sociale in via Feraboli

L’associazione L’impronta e la cooperativa sociale Via Libera hanno idee straordinarie per via Feraboli 15, lo spazio di 3.816 mq composto da un edificio su due piani di 1.235 e un giardino di 2.581 mq,

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L’associazione L’impronta e la cooperativa sociale Via Libera hanno idee straordinarie per via Feraboli 15, lo spazio di 3.816 mq composto da un edificio su due piani di 1.235 e un giardino di 2.581 mq, che un tempo era la vecchia scuola materna al servizio dei lavoratori delle Cartiere di Verona . Qui, grazie a loro, partirà un grande progetto dal nome RiAbiLa – Ri(abilito), Abi(to), La(voro) – che, oltre a ridare vita a un grande stabile, risponderà a tre forti esigenze delle fasce più deboli della popolazione della zona: riabilitazione per persone con disabilità; abitazioni per dare la possibilità a persone in difficoltà di avere un alloggio e formazione e inserimento lavorativo, per giovani e per adulti, sempre in situazioni problematiche. Per rendere possibile tutto ciò sarà necessaria anche la costruzione – non ancora iniziata – di altri due edifici per completare la struttura, i cui lavori richiederanno almeno un anno. «Speriamo di firmare la convenzione con il Comune entro la fine del 2017», afferma Andrea Miotti, presidente de L’Impronta. I lavori per la riqualificazione in generale sono purtroppo ancora fermi per via di lunghe pratiche burocratiche. Vediamo come sarà strutturato il centro.

Area riabilitativa
Per questa area sono previsti: un centro diurno per persone con disabilità, suddiviso in due parti, una per giovani e adulti e l’altra per adolescenti – per un totale di 28 posti di accoglienza diurna continuativa – e un polilambulatorio, che potrà ospitare circa 50 persone l’anno, offrendo interventi riabilitativi di breve e media durata. Data l’esperienza de L’Impronta nella disabilità cognitiva, bisogni educativi speciali (BES) e disturbi dell’apprendimento (DSA), i servizi saranno indirizzati a questo tipo di problematiche.

Area abitativa
Qui ci saranno spazi in cui 40 persone tra bambini, giovani e adulti potranno usufruire di tre alloggi di residenzialità temporanea, due appartamenti per famiglie solidali di supporto, con aree che rispondano alle diverse esigenze della famiglia. Si parla di residenzialità temporanea perché l’obiettivo è quello di appoggiare un processo di transizione verso l’indipendenza. Per questo motivo verranno creati anche degli spazi aggiuntivi che prevedono interventi utili a superare l’esigenza abitativa: una comunità educativa per minori, una microcomunità per ragazzi con disabilità, un micronido, un alloggio di autonomia per persone con disabilità e uno spazio polifunzionale di socializzazione.

Area Lavorativa e formativa
In questa macro area sono previsti corsi di formazione professionale attraverso la creazione di 6 laboratori/botteghe (bar, parrucchiere, estetista, lavanderia-stireria, pulizie e servizi domestici, sartoria, vendita di ortaggi) per almeno 25 giovani e adulti all’anno. Inoltre, si prevede l’assunzione stabile di 5 persone in difficoltà e la creazione di 20 nuovi posti di lavoro per 9 operatori sociali, 4 sanitari, 5 professionisti-formatori e 2 operai. Questo consentirà anche alla zona di avere nuovi servizi e, secondo il tipo di servizio e l’esperienza del lavoratore, anche a prezzi molto vantaggiosi. Non vediamo l’ora, quindi, di vedere realizzata questa grande opera, creata nell’ottica di una reale valorizzazione delle persone. “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, diceva Seneca.
In zona 5, sembra che la strada sia chiara. Si va per l’inclusione!

Un’idea di…

L’Associazione L’Impronta è nata nel 1999 da un gruppo di volontariato della parrocchia San Barnaba, che da allora opera per il supporto educativo e sociale per persone con disabilità e le loro famiglie. La Cooperativa sociale Via Libera: si occupa di inseri mento lavorativo per persone con disabilità e in generale di persone in difficoltà. Tra il 2012 e il 2015 hanno creato 3 realtà di inserimento lavorativo in zona: il ristorante Gustop, il panificio Gustolab e la stamperia Altrostampo, in cui sono state inserite 31 persone (di cui 21 con disabilità).

Elisa Paci

(Novembre 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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