Richie Furay, 50th Anniversary Return to the Troubadour (Dsdk Production)

Richie Furay è stato membro fondatore di due tra le più famose band che hanno fatto la storia della musica Americana: i Buffalo Springfields e i Poco. Con questo doppio album dal vivo, che giunge

Richie Furay è stato membro fondatore di due tra le più famose band che hanno fatto la storia della musica Americana: i Buffalo Springfields e i Poco. Con questo doppio album dal vivo, che giunge a cinque anni di distanza dal precedente lavoro Hand In Hand, e che è stato registrato durante il tour del 2018, Richie Furay celebra i 50 anni dei Poco che proprio dal Troubadour di Los Angeles hanno mosso i primi passi di una brillante carriera.

Nel primo disco ci sono grandi brani, splendidamente rivisitati, dei Buffalo Springfields come On the Way Home, scritto da Neil Young, Go and Say Goodbye, scritto da Stephen Stills, e anche brani tratti dai suoi lavori solisti e dalla Richie Furay Band. Il secondo disco riprende interamente un lavoro dei Poco, DeLIVErin’ album live del 1971, dove in Hear That Music compare a sorpresa anche Timothy B. Schmit, bassista nei Poco e poi negli Eagles, e per terminare il concerto ecco una grande versione di A Good Feelin’ to Know, title track dell’omonimo disco dei Poco del 1973.

Grande musica, suoni brillanti ed avvolgenti, musicisti in grande forma compresa la figlia, Jesse Furay Lynch al violino, la gioia di riprendere brani storici che non sentono il peso degli anni passati e che rivivono qui una seconda godibilissima giovinezza.

Le segnalazioni di Beppe

  • Van Morrison, Latest record project – Volume 1, voto: 8
  • Paul Weller, FatPop – Volume 1, voto: 7.5
  • Neilson Hubbard, Digging up the scars, voto: 7.5
  • Andrea Parodi, Zabala, voto: 7.5
  • Piume, Non c’è verso, voto: 7.5
  • Massimiliano Alloisio, Guitar atelier, voto: 7

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