Riconsegnato all’associazione Joint lo spazio in via Riva di Trento 1 occupato da un collettivo

Nella mattina giovedì 3 marzo 2016 è stato sgomberato lo spazio assegnato dal comune di Milano all’Associazione Joint in via Riva di Trento 1 occupato dal Collettivo della Riva occupata. Le forze dell’ordine (due camionette dei

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Nella mattina giovedì 3 marzo 2016 è stato sgomberato lo spazio assegnato dal comune di Milano all’Associazione Joint in via Riva di Trento 1 occupato dal Collettivo della Riva occupata. Le forze dell’ordine (due camionette dei Carabinieri e una macchina della Polizia) hanno fatto irruzione nel locale occupato alle ore 7.30, riconsegnando il locale agli assegnatari dell’Associazione Joint. L’associazione ha iniziato sin da subito i lavori di messa in sicurezza e di ripristino del locale e sta valutando di attivare per il 12 e 13 marzo, come previsto, un corso di formazione per accompagnatori di scambi internazionali programmato. Contestualmente, al fine di evitare ulteriori occupazioni, l’associazione si sta organizzando per una presenza più assidua nei locali di via Riva di Trento 1 e di relazione con gli abitanti del quartiere.

L’associazione Joint (www.associazionejoint.org), che opera nel terzo settore attraverso la promozione di progetti di volontariato e formazione giovanili in Italia e all’estero, aveva ricevuto le chiavi del locale, precedentemente confiscato alla mafia, il 21 ottobre dello scorso anno. Il 9 dicembre, all’avvio dei lavori di ristrutturazione, i membri di Joint e due madri del quartiere avevano trovato la serratura sostituita ad opera del “Collettivo della Riva Occupata”.

Due rappresentanti del collettivo, riferisce l’associazione, spiegavano che lo spazio vuoto e inutilizzato era stato occupato e adibito a libreria. Vuoto sì, ma solo momentaneamente: Joint si era confrontato con il Laboratorio del Quartiere Mazzini, il gruppo Social Street e altre realtà associative locali come Casa per la Pace. Ne era scaturita la decisione di creare un centro per attività educative rivolte a minorenni e giovani: un doposcuola per bambini delle elementari; attività pomeridiane e serali per adolescenti e adulti, come laboratori teatrali, cineforum e aperitivi in lingua; corsi di formazione per giovani con borse di studio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, formazione per partecipanti a progetti di volontariato o scambi internazionali, corsi per accompagnatori a scambi internazionali; attività di rete con il terzo settore nel quartiere. Dopo l’amara sorpresa l’associazione aveva trovato un accordo con il collettivo che si era impegnato a liberare i locali entro qualche giorno. Invece, denuncia Joint, il 28 gennaio, una “comunicazione definitiva senza possibilità di rettifiche” da parte di una militante, annunciava la continuazione dell’occupazione e l’intenzione di non cessarla fino allo sgombero.

Riavuti i locali di via Riva di Trento l’associazione Joint esprime il suo impegno da subito a voler recuperare il tempo perso e mettere questo spazio al servizio del quartiere e della città prima possibile.

Foto: www.shareradio.it

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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