Ritorna il tradizionale concerto di Capodanno delle storiche bande cittadine nel cortile d’onore di Palazzo Marino. La loro storia

Ritorna il tradizionale momento musicale del 1° gennaio aperto al pubblico: un'ora di musica   dalle ore 11 alle 12 nel Cortile d'onore di Palazzo Marino. Dalle note dell’Inno nazionale, in apertura e chiusura, il repertorio

Ritorna il tradizionale momento musicale del 1° gennaio aperto al pubblico: un’ora di musica   dalle ore 11 alle 12 nel Cortile d’onore di Palazzo Marino. Dalle note dell’Inno nazionale, in apertura e chiusura, il repertorio prosegue con valzer viennesi, il brindisi dalla “Traviata” di Giuseppe Verdi e lo swing di “Santa Claus is coming to town”. Non mancheranno le popolari e amatissime “La bella Gigogin” e “O mia bèla Madunina”, omaggio a Milano e alla sua storia.

Il 2023 sarà così salutato dal tradizionale concerto bandistico dopo due anni di sospensione a causa della pandemia 

I corpi musicali si esibiranno oltre a Palazzo Marino anche nelle sedi della Prefettura, della Curia Arcivescovile e del Comando di Polizia locale, per porgere gli “auguri musicali”  alle istituzioni locali e alla Città.

Le bande storiche

Sono quattro le bande scelte tra quelle storiche cittadine (ben 68 nella provincia di Milano) che rappresentano un pezzo di storia musicale di Milano: la Civica orchestra di fiati,  il Corpo musicale di Crescenzago (ha ricevuto la Civica benemerenza lo scorso 7 dicembre), la Banda musicale della Polizia locale (ha celebrato lo scorso ottobre i suoi primi dieci anni di attività) e la Banda d’Affori (festeggerà nel 2023 i 50 anni dal conferimento dello stesso riconoscimento).

La scaletta del concerto

• ore 11:00 Civica orchestra di fiatiInno nazionale, Ernani – Marcia dall’opera, G. Verdi Marcia n. 7, A. Ponchielli La bella Gigogin, P. Giorza; • ore 11:15 Corpo musicale di Crescenzago Marcia sinfonica Bitter di Renato Soglia, Marcia caratteristica Spagnolita di Pietro Lanzilotta, Marcia sinfonica America di Marcello Favoino, Marcia sinfonica Alice di Carmelo Rudilosso;
• ore 11:30 Banda musicale della Polizia locale  NUC, Santa Claus is coming to town, Martini Daddy, Tuttinsieme;
• ore 11:45 Banda d’AfforiSouvenir di Vienna (Valzer viennesi), Nel blu dipinto di blu, Libiam ne’ lieti calici , O mia bèla Madunina, Inno nazionale.

La storia delle bande

Corpo musicale di Crescenzago

Ultracentenario, la sua storia inizia intorno all’anno 1894 quando Crescenzago era un piccolo Comune agreste alle porte di Milano. La banda era conosciutissima già prima della seconda guerra mondiale, come del resto lo erano le altre 20 Bande di Milano: Lambrate, Precotto, Gorla, Loreto, Bovisa, Atm, Martinitt, Presidio Ferroviario e tante altre. Ogni quartiere ne aveva una e lo spirito di comunanza affratellava tutti gli abitanti dei quartieri, al suono melodioso delle sinfonie classiche. Dopo la seconda guerra mondiale, attorno agli anni ’50-’60, la banda si ricostituisce  esibendosi nei parchi pubblici cittadini, in concerto, alternandosi con le altre bande della città.  Oggi il  Corpo musicale di Crescenzago è uno dei pochi sopravvissuti. (Foto del 2020).

Civica orchestra di fiati del Comune di Milano

Nasce nel 1859 come  Corpo Musicale della Guardia Nazionale, in concomitanza con la creazione della Scuola Civica di Musica, dedita alla formazione a livello professionale dei musicisti. Nel 1876  viene sciolto, essendo soppressa la Guardia Nazionale, e ricostituito come Corpo di Musica Municipale. Sciolto nel 1921, la continuità della tradizione passa alla Banda dell’Azienda Tranviaria Milanese, fondata nel 1913 raggiungendo il maggior fulgore per l’ampiezza dell’organico (ottanta elementi). Nel 1972, sotto il sindaco Aldo Aniasi,  il complesso ritorna a essere parte integrante della città come Banda Civica del Comune di Milano e,  nel 1981, con il Sindaco Carlo Tognoli, assume  il nome attuale di ”Civica Orchestra di Fiati del Comune di Milano” e una cadenza di concerti quindicinale. Nel 1993, sotto il Sindaco Formentini, fu decisa la chiusura della Civica Orchestra di Fiati. Ma a furore di popolo e grazie all’assessore alla Cultura Philippe Daverio venne programmato un rilancio dell’Orchestra con successi strepitosi anche all’estero. L’anno seguente, ritenendo anacronistica l’attività di un’orchestra di fiati, con il sindaco Gabriele Albertini inizia una nuova parabola discendente, con riduzione degli orchestrali e dei concerti. Da allora la Civica Orchestra di fiati si esibisce nelle occasioni tradizionali cittadine, quali  1° e 6 gennaio, 25 aprile e 1° maggio,  inaugurazioni e manifestazioni sportive milanesi presso l’Arena Civica, e periodicamente nei concerti nelle case di riposo e nelle biblioteche civiche, sia con l’organico completo che con gruppi cameristici.  Clicca su la storia per conoscerne le alterne vicende e per ascoltare alcune Playlist su YouTube.

Banda Musicale della Polizia Locale Milano

Nata nel 2012, insieme alle altre tre formazioni di Roma, Torino e Venezia, i suoi Agenti e Ufficiali che la compongono, continuano a essere operatori della Polizia Locale e quotidianamente svolgono i  loro compiti istituzionali, quello del “Ghisa“. A dicembre, insieme alla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, la Banda musicale della Polizia Locale di Milano ha eseguito la sigla “Pokemon” per i bimbi ricoverati presso la clinica pediatrica “De Marchi” di Milano cantata dal mitico Giorgio Vanni (che ne è anche l’autore) e  diretta da Luca Capucci. 

La banda di Affori

Nel lontano 1853, nasce da un piccolo gruppo di appassionati di musica popolare il Corpo Bandistico denominato “Società Filarmonica“.  Le prove erano nelle ex stalle di Villa Litta e si suonava a lume di candela e in seguito con la lucerna a gas. I Soci si autotassavano per l’acquisto delle divise. Dopo il secondo conflitto mondiale,  nel 1945, viene ricostituita  la Banda che allora si chiamava soltanto “G. Donizetti”.  Fu in questo periodo che il musicista Ravasini scrisse la famosa canzone il “Tamburo della Banda d’Affori”, canzone che ebbe grande successo internazionale. Nel 2003 il Comune di Milano le  conferisce la massima onorificenza cittadina, l’Ambrogino d’oro per il suo impegno nella divulgazione della musica a Milano anche attraverso la sua scuola di via Assietta 32, Milano. 

Ascolta il tamburo della Banda di Affori:

 

 

 

 

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