Rogge pulite, arriva finalmente la delibera

Nuovo tassello nella vicenda del degrado delle rogge e più in generale del Parco Sud. Con una delibera del maggio scorso, la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la sottoscrizione di un

, Rogge pulite, arriva finalmente la delibera

rogge_puliteNuovo tassello nella vicenda del degrado delle rogge e più in generale del Parco Sud. Con una delibera del maggio scorso, la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Comune di Milano, il Consiglio di Zona 5 e il Consorzio Distretto Agricolo Milanese (Dam), per l’attuazione in via sperimentale di iniziative comuni di tutela dell’ambiente nel territorio di Zona 5.

La delibera è il risultato di un progetto nato circa due anni fa, su iniziativa di Aldo Ugliano, presidente del CdZ5 e della Gev (Guardie Ecologiche Volontarie) Paolo Forti, che mappò le condizioni di tutti i corsi d’acqua del Parco Sud, individuando le aree colpite dal fenomeno degli scarichi abusivi. Furono allora sentiti i primi agricoltori e il presidente Ugliano contattò la Cormet, l’azienda di servizi ambientali che si rese disponibile a recuperare gratuitamente i rifiuti. Nella primavera 2014 furono ritirate alcune tonnellate di detriti, legna e metalli, divisi in grandi cumuli dagli stessi agricoltori, presso le cascine di via Manduria e via Pescara. Un intervento che fece sperare fosse possibile innescare un processo virtuoso, ma che poi, però, si fermò. Il Comune fece sapere che era necessario fare un bando, anche per la raccolta gratuita. Da allora la burocrazia ha fatto il suo corso, bloccando l’iniziativa per oltre un anno.

Ora la delibera approvata non contiene alcun bando, ma solo linee di indirizzo, che individuano nel Comune il coordinatore dei soggetti coinvolti. Nel documento Palazzo Marino, con l’ausilio della Polizia Locale e delle Gev, si impegna a sostenere e partecipare a iniziative per la lotta al degrado delle aree verdi di proprietà private della Zona 5. Compito del Consorzio Dam sarà invece quello di sensibilizzare gli agricoltori ad azioni di controllo, di segnalazione e denuncia delle situazioni di degrado, oltre all’impegno a provvedere alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti sulle aree di proprietà privata, ricorrendo in caso di necessità all’aiuto di soggetti qualificati.

Insomma si è ritornati al punto di partenza, a oltre un anno dal primo recupero di rifiuti, spostando la regia dell’operazione dal CdZ5 al Comune e al Dam. Viste le condizioni di estremo degrado in cui versano le aree agricole del Sud Milano, la speranza è che le condizioni favorevoli di un anno fa possano essere ricomposte e che il lavoro fatto allora non sia, ormai, vanificato.

Stefano Ferri

(luglio 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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