Rogo della Torre dei Moro, i giudici bloccano i conti dei costruttori, che stavano portando i soldi in Svizzera

I giudici Grazia Fedele e Ilaria Gentile del Tribunale civile di Milano hanno disposto nei giorni scorsi due provvedimenti cautelari a favore del condominio di via Antonini 32 sui beni a vario titolo riconducibili ad

I giudici Grazia Fedele e Ilaria Gentile del Tribunale civile di Milano hanno disposto nei giorni scorsi due provvedimenti cautelari a favore del condominio di via Antonini 32 sui beni a vario titolo riconducibili ad Alberto e Roberto Moro, della moglie del primo Stefania Grunzweig, amministratrice della società “Polo srl” che ha commissionato l’intervento e poi venduto gli alloggi.

Secondo quanto scritto da Luigi Ferrarella del Corriere della Sera di oggi, costruttori e venditori della Torre dei Moro, bruciata in un pauroso rogo a fine agosto del 2021, stavano per portare in Svizzera milioni di euro, per sfuggire ai possibili indennizzi, circa 25 milioni evidenziati “dall’accertamento tecnico preventivo” del Tribunale, da rifondere in caso di conferma delle accuse di disastro colposo.

Secondo i giudici, che hanno congelato i conti fino a 25 milioni, costruttori e venditori stavano compiendo “Atti distrattivi del patrimonio immobiliare, emblematici dell’intento di sottrarsi all’adempimento dei rilevanti obblighi risarcitori” con vendite fittizie di immobili e spostamenti di denaro nella Confederazione elvetica.

I Moro hanno dichiarato di poter “mostrare che non ci sia stata alcuna diminuzione delle garanzie patrimoniali”.

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