Ruspe rubate a Gratosoglio ritrovate presso il campo Rom di Chiesa Rossa

Brutta sorpresa stamattina per gli operai della A2a che stanno lavorando alla realizzazione di 260 punti luce, tra nuovi e da sostituire, lungo la via Baroni e la via Saponaro. Stamattina, 19 novembre, quando si sono

, Ruspe rubate a Gratosoglio ritrovate presso il campo Rom di Chiesa Rossa

campo_rom_chiesa_rossaBrutta sorpresa stamattina per gli operai della A2a che stanno lavorando alla realizzazione di 260 punti luce, tra nuovi e da sostituire, lungo la via Baroni e la via Saponaro. Stamattina, 19 novembre, quando si sono recati presso l’istituto Kandinsky, dove posteggiano per la sera  le ruspe, non le hanno più trovate: rubate. Per fortuna i mezzi erano stati dotati di Gps e in pochi minuti sono stati ritrovati nei pressi del campo rom di via Chiesa Rossa, accanto ad altri mezzi, con ogni probabilità anch’essi rubati.

Non è prima volta che coloro che abitano il campo rom di via Chiesa sono protagonisti di episodi di criminalità anche gravi e che nei pressi, oltre a discariche abusive, si ritrova della refurtiva.

Per tutti questi motivi Palazzo Marino ha deciso di sgomberare il campo e restituire a uso agricolo l’area. Così l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Marco Granelli ci disse a questo proposito un paio di mesi fa:

«Continuiamo l’attuazione del Piano di chiusura dei campi rom autorizzati e abusivi approvato dalla Giunta nel 2012. In zona sud, dopo la chiusura degli insediamenti di via Selvanesco, San Dionigi e Sant’Arialdo, con l’inizio del 2016 avvieremo le procedure per la chiusura del campo di Chiesa Rossa. Prima comunicheremo ai residenti lo smantellamento, per ragioni di ordine pubblico e igiene. Poi, salvo possibili ricorsi al Tar, che comunque abbiamo già affrontato con successo in situazioni analoghe, gli ospiti se ne dovranno andare, entro due/tre mesi. Il Comune, alle famiglie che lo vorranno, offrirà piani di accoglienza e integrazione, previsti dal Piano Rom approvato nel 2012. L’area, una volta sgomberata – ha concluso l’assessore – sarà bonificata e tornerà a verde».

(Novembre  2015)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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