Sanremo: il “bell’esempio” agli adolescenti inconcludenti, distratti, fuori dalla realtà

Gli adolescenti di oggi sono inconcludenti, distratti, fuori dalla realtà, presi solo dai social network, incapaci di socializzare se non attraverso lo smartphone, totalmente disinteressati non solo dalla politica, ma da tutto ciò che li

, Sanremo: il “bell’esempio” agli adolescenti inconcludenti, distratti, fuori dalla realtà

Gli adolescenti di oggi sono inconcludenti, distratti, fuori dalla realtà, presi solo dai social network, incapaci di socializzare se non attraverso lo smartphone, totalmente disinteressati non solo dalla politica, ma da tutto ciò che li circonda. E poi non leggono: libri, ma nemmeno i giornali.

E a proposito di giornali… siamo nel pieno di una gravissima crisi sanitaria mondiale, che durerà chissà quanto e avrà pesanti ripercussioni, chissà per quanto, anche dal punto di vista economico. E, nel nostro piccolo, siamo in pieno dibattito – da qualunque parte si stia, non importa – su uno dei cardini del nostro sistema giudiziario e democratico: la prescrizione. Dettagli. Tutta la stampa da giorni è impegnata, pancia a terra, a seguire un evento canoro. Sappiamo tutto sulle “trasparenze” di soubrettine e cantanti, sulle crisi isteriche e le litigate di personaggi, questi sì veramente trasparenti. Palpitiamo per gli “inciampi” di ospiti e spettatori “illustri”. Tutto il resto, tutto il mondo, è relegato in un angolo. Può tranquillamente aspettare che si sappia chi è la cantante o il cantante (perché anche la canzone credo che sia un dettaglio insignificante) che ha vinto.

Già, “gli adolescenti di oggi sono disinteressati e inconcludenti”. I loro padri e le loro madri, no? 

“Gli adolescenti di oggi non sono come eravamo “noi” alla loro età”. Non so se sia vero ma, quant’anche fosse, “noi” siamo invecchiati male. Malissimo.

Credo che chiunque sia, per ragioni professionali o familiari, a contatto con gli adolescenti e rappresenti ai loro occhi, sia pure in quota parte, il mondo degli adulti, dovrebbe sentirsi a disagio.

A noi di Laboratorio Adolescenza verrebbe voglia di chiedere scusa, ad uno ad uno, a tutte le ragazze e i ragazzi coinvolti nei nostri progetti. Scusa a nome di una generazione che predica, giudica, critica, ma resta mitridatizzata per una settimana (se va bene, perché ci sarà certamente un lunghissimo sequel) davanti ad un concorso di canzoni, mentre il mondo è in allarme.

In queste settimane la nostra associazione sta lavorando ad un bellissimo progetto sul rispetto tra i generi, con ragazze e ragazzi che mostrano un’attenzione e una consapevolezza verso le cose veramente importanti che dovrebbe far arrossire “passoindietristi” e affini (che purtroppo sono tanti). Nonostante li abbiamo fatti crescere in una società che ha ribaltato valori e priorità, hanno ottimismo ed entusiasmo e non hanno “interrotto i lavori” neanche nella settimana del concorso canoro. Grazie ragazzi “inconcludenti e disinteressati”, e scusateci tanto.   

Maurizio Tucci è nato a Potenza si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Bologna e vive a Milano dal 1992. Lavora nel campo della comunicazione e della ricerca sociale. Ideatore e curatore dell'indagine "Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani" realizzata annualmente dalla Associazione no-profit “Laboratorio Adolescenza”, di cui è fondatore, e dall’Istituto di Ricerca IARD. È Presidente della Associazione “Laboratorio Adolescenza” e membro del Consiglio Direttivo della dalla Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza. Giornalista e scrittore, collabora dal 1995 con il Corriere della Sera. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi e ha scritto tre romanzi.

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