Sant’Ambrogio in Umbria con Milanosud

Affidarsi all’organizzazione turistica dell’Associazione Milanosud è garanzia di un’eccezionale concentrazione di bellezza paesaggistica, urbanistica, architettonica e pittorica. Un insieme di elementi approfondito dalla professionalità di guide che non si limitano a fornire descrizioni e informazioni,

, Sant’Ambrogio in Umbria con Milanosud

gita_umbria6Affidarsi all’organizzazione turistica dell’Associazione Milanosud è garanzia di un’eccezionale concentrazione di bellezza paesaggistica, urbanistica, architettonica e pittorica. Un insieme di elementi approfondito dalla professionalità di guide che non si limitano a fornire descrizioni e informazioni, ma aggiungono la piacevolezza di un linguaggio che aiuta a tenere desta la partecipazione e alleggerire l’immancabile fatica delle lunghe camminate.

Già sperimentata in Tuscia lo scorso anno, questa combinazione si è ripetuta, durante il ponte di Sabt’Ambrogio e dell’Immacolata, nei tre giorni di visita a quattro perle dell’Umbria: Assisi, Bevagna, Spello e il capoluogo Perugia.
Sintetizzare in poche righe il ricordo delle cose viste, gustate, apprezzate in tre giorni intensi di emozioni e condivisione con una folta e simpatica schiera di gitanti, si può anche tentare di farlo ma con il rischio di non rendere giustizia a gran parte delle esperienze assaporate.

gita_umbria4Assisi con la sua mistica atmosfera, Bevagna e Spello con le sorprese di un centro storico in cui si annidano artigiani della tessitura della seta e della tradizione capace di produrre ancora carte pregiate da umili stracci, e botteghe ricche di arte della ceramica, ci hanno introdotto a una Gubbio illuminata dal gigantesco albero di Natale, le cui luci si estendono per oltre 600 metri sulla collina che lo ospita.
Perugia l’abbiamo impressa negli occhi e nella mente partendo… dalle sue viscere, la Rocca Paolina, porta d’ingresso all’acropoli, complesso storico-architettonico unico nel suo genere, contenitore della città medievale nascosta al suo interno.
Attraversandola con le scale mobili, tra vestigia storiche e suggestioni contemporanee, siamo saliti al cuore della città alta, in cui perugini e turisti si fondono, orgogliosi i primi affascinati i secondi.
La città con i suoi vari itinerari – chiese, monumenti, palazzi e torri medievali – ci si è presentata, come in un libro animato, pagina dopo pagina, con i tanti strati della sua storia; dalla duecentesca Fontana Maggiore siamo partiti per un incantevole percorso nel centro storico, ricco di tesori, alla scoperta di visioni insospettate, in una città che non ha cessato di stupirci.

Al ritorno, chi se ne era saggiamente procurato, ha potuto brindare all’indimenticabile esperienza con un bicchiere di un “vino sacro”, il Montefalco Sagrantino.

Renato Iacono

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(Dicembre 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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