Scali Ferroviari cittadini, accordo per la riqualificazione

Dopo anni di trattative, la Giunta Pisapia ha approvato l’accordo di programma con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari cittadini di Farini, Greco-Breda, Lambrate, Porta Genova, Romana, Rogoredo

scalo_ferroviarioDopo anni di trattative, la Giunta Pisapia ha approvato l’accordo di programma con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato per la riqualificazione dei sette scali ferroviari cittadini di Farini, Greco-Breda, Lambrate, Porta Genova, Romana, Rogoredo e San Cristoforo. Un progetto di trasformazione urbanistica gigantesco, frutto di una lunghissima trattativa avviata e sostanzialmente conclusa dall’ex assessore Ada Lucia De Cesaris, che genererà risorse per interventi sul sistema ferroviario cittadino (50 milioni di euro) e oneri di urbanizzazione dai 110 ai 150 milioni di euro.

I sette scali interessati coprono un’area di circa 1.250.000 metri quadrati. La loro riqualificazione avverrà secondo i criteri di uno sviluppo territoriale sostenibile con un’edificabilità massima di circa 674mila mq (previsti circa 2.600 alloggi a canone moderato), notevolmente ridotta rispetto a quella di oltre un milione di metri quadrati del precedente Pgt dell’era Moratti; la creazione di nuovi spazi per uso pubblico per 590mila mq, di cui 525mila saranno destinati a verde (un’area una volta e mezza il Parco Sempione), dove saranno piantumati 5mila alberi e realizzati circa 10 km di nuove piste ciclopedonali.

Secondo l’accordo nelle zone di Greco-Breda, Lambrate e Rogoredo la funzione prevalente sarà quella della residenza sociale; nella zona di Porta Genova la priorità è data a funzioni connesse al sistema della moda e del design, con percentuale inferiore destinata alla residenza; l’area di San Cristoforo riveste invece una funzione ecologica e sociale, rappresentando il terminale del sistema lineare del Parco del Naviglio Grande e viene integralmente destinata a parco attrezzato (circa 100mila mq).

Gli scali Farini e Romana manterranno le linee ferroviarie, ma saranno interessati da interventi di mitigazione ambientale e riqualificazione paesaggistica. Definito l’accordo tra le parti per la riqualificazione degli scali cittadini, a questo punto l’iter amministrativo prevede a ottobre il passaggio in Consiglio comunale per la definitiva ratifica.

Compiuto questo passo le ferrovie avranno due possibilità: o attuare i piani di programma per ogni scalo, mantenendone la regia; o vendere le aree a operatori privati, che comunque dovranno rispettare quanto stabilito nell’accordo.

Pista ciclopedonale da Chiaravalle a MM Rogoredo

Tra i tanti obiettivi prefissati dai progetti di riqualificazione, uno riguarda il binario inutilizzato della vecchia linea ferroviaria che da Rogoredo portava a Genova. Motivo della dismissione, le vibrazioni che il passaggio del treno provocava all’Abbazia di Chiaravalle. Così quel tratto di binario. Riqualificare quell’area, com’era già stato chiesto anni fa, avrebbe comportato una spesa troppo onerosa (1.350.000 era la cifra chiesta da Fs alla Provincia), e così per lungo tempo non se n’è fatto nulla. Oggi, grazie a questo accordo, il Comune acquisirà la proprietà e potrà realizzare il pun percorso ciclopedonale turistico che collega tutta quella zona alla fermata MM di Rogoredo, aiutando in questo modo Chiaravalle a uscire dall’isolamento dalla città che l’affligge.

Elisa Paci

(Ottobre 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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