Scuole pubbliche a pezzi: da marzo nuova gestione degli interventi e task force di tre nuove aziende sono le promesse dell’assessore Limonta

Ieri ha riaperto il Kandinsky dopo due giorni di chiusura forzata per idranti a secco e maniglie antipanico non a norma. Da martedì' l'Agnesi ha occupato l'istituto di via Tabacchi "per la mancanza di fondi

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Ieri ha riaperto il Kandinsky dopo due giorni di chiusura forzata per idranti a secco e maniglie antipanico non a norma. Da martedì’ l’Agnesi ha occupato l’istituto di via Tabacchi “per la mancanza di fondi che spinge la scuola a elemosinare fondi da privati, come Amazon e Nike, che a loro volta pretendono  la partecipazione a progetti che non tutti gli studenti condividono”. Sono solo gli ultimi due esempi di un quadro che emerge dall’analisi dei dati delle segnalazioni pervenute al nuovo numero verde MM per la manutenzione ordinaria nelle scuole pubbliche di competenza del Comune di Milano.

Dallo scorso 10 settembre fino al 31 dicembre 2019 sono arrivate 5.050 richieste al numero verde di MM. Le richieste, 1.385 delle quali non di competenza di MM, hanno portato a 3.531 sopralluoghi effettuati dai direttori operativi della società e alla chiusura di 2.271 interventi. Di altri 1.191 casi è stato già avviato l’iter del lavoro da realizzare in base alla priorità. A questi numeri si aggiungono le richieste del mese di gennaio, complessivamente 1.189, con 608 sopralluoghi già effettuati e 282 interventi chiusi. Questo il quadro attuale che emerge da un comunicato del Comune che analizza i dati delle segnalazioni pervenute al numero verde di MM. Il servizio MM, attivo da settembre,  è nato proprio per far fronte alla necessità di indicare in maniera efficace i problemi e chiedere interventi di manutenzione ordinaria. Tutti i referenti dei plessi scolastici possono chiamare il numero verde attivo dalle 7 alle 20 dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 16 il sabato.

I settori più problematici: dall’edile all’idraulico e al riscaldamento 

Partendo dal macro numero, si scopre che al primo posto dei ticket di intervento aperti, 1.402 sono riferibili a interventi nel settore edile, 1.128 sono invece richieste per lavori ai serramenti, mentre 1.005 per il sistema idraulico. A seguire si trovano 713 chiamate per il sistema elettrico e 443 per problemi al riscaldamento. Il mese con il maggior numero di richieste di intervento è stato ottobre (1.379). Nella classifica delle necessità rilevate nelle scuole, il mese di dicembre, con 916 richieste, supera comunque settembre con 557 segnalazioni pervenute.

Diverse le novità

Per razionalizzare l’organizzazione dei lavori e facilitare la comunicazione con tutti i soggetti interessati, da metà febbraio sarà disponibile un database affidato ai direttori operativi presenti in tutti i Municipi, su cui confluiranno tutte le informazioni relative agli interventi manutentivi. A tutti i responsabili dei plessi scolastici arriveranno settimanalmente via email i rapporti sullo stato della segnalazione da loro evidenziata.

A marzo è prevista l’entrata in servizio di tre nuove aziende per la manutenzione ordinaria delle scuole con circa 50 nuovi operai specializzati. L’obiettivo è quello di smaltire le emergenze e riuscire ad avere una programmazione ordinata degli interventi nel giro di qualche mese. Un aiuto arriva anche dal Nucleo di Intervento Rapido del Comune di Milano che in questi mesi ha realizzato oltre un centinaio di opere, intervenendo nei casi in cui si riscontrava la necessità di una risoluzione immediata.

È questa la risposta del neo assessore all’Istruzione, Paolo Limonta.  Un metodo innovativo per dare finalmente “una scossa al sistema”, così come aveva  spiegato a gennaio anche nella sede del Municipio 5, parlando a insegnanti e genitori. Gestire le richieste di intervento (molte – spiegano dal Comune – si riveleranno doppioni), significa “risolvere tutto ciò che è affrontabile a breve termine, programmare gli interventi di manutenzione ordinaria che non sono immediati e rispondere a tutte le richieste che non si possono attuare con la manutenzione ordinaria.

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Qui sotto il manifesto con cui alcune scuole per mancanza di fondi sono “spinte a elemosinare  fondi a privati”, metodo contro cui protestavano gli studenti dell’Agnesi.

 

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