Serie Netflix – Enola Holmes, fra tirocinio e affari di famiglia

C’è bisogno di rinnovamento anche nelle saghe più conosciute del mondo letterario e cinematografico. In questo primo ventennio dei 2000 stiamo assistendo a un vero “passaggio di testimone” fra vecchi eroi anni ‘80 e nuove

C’è bisogno di rinnovamento anche nelle saghe più conosciute del mondo letterario e cinematografico. In questo primo ventennio dei 2000 stiamo assistendo a un vero “passaggio di testimone” fra vecchi eroi anni ‘80 e nuove generazioni pronte a subentrare.

Non a caso abbiamo visto Rocky Balboa cedere la scena al figlio di Apollo Creed ad esempio. Pochi mesi fa abbiamo salutato la riapertura di nuovi dojo con gli allievi di Johnny Lawrence e Daniel Larusso in Karate Kid. E adesso? Adesso un mito della letteratura e del cinema – l’immarcescibile Sherlock Holmes – ci regala una sorpresa in chiusura di 2020, lasciando però la ribalta dei riflettori ai giovani di famiglia, in particolare ad Enola.

Nel nuovo film prodotto per Netflix, accanto al famoso detective nato dalla fantasia di Sir Conan Doyle, si materializza una famiglia di menti audaci e autentici “rompiscatole curiosi”. Orfani di padre e con una madre attivista e filosofa, interpretata dalla veterana Elena Bohnam Carter, i tre fratelli Holmes, il già conosciuto Sherlock, il politicante Mycroft (mai sentito prima) e men che meno la sorellina Enola, interpretata da una nuova vedette britannica, Millie Bobby Brown, qui anche nella veste di produttrice, si addentrano nelle dinamiche di vita della Londra dell’800.

Gli ingredienti per ripartire ci sono tutti ma stavolta Sherlock si limita a fare da gregario di lusso per cedere spazio totale alla protagonista sedicenne Enola, che parte alla ricerca della madre e si infila in un intrigo riguardante la sopravvivenza di un giovane lord, inspiegabilmente minacciato di morte.

Sarà l’occasione per sviluppare ingegno e capacità investigativa sulle orme del fratello e magari provando una ricongiunzione familiare improbabile dopo anni passati in sordina. Dimentichiamo per un attimo il thriller raffinato a sfondo Hitchcockiano o alla Agatha Christie. I toni sono molto più popolari e da soap opera, con tentativi di riscuotere forzatamente simpatia e lanciare una nuova vedette comica e adolescenziale.

La protagonista è solo Enola / Millie Bobby Brown, che diventa quasi insopportabile con i suoi sguardi in macchina da presa, chiedendoci di entrare a forza nel suo mondo. Mondo disincantato che ricorda sicuramente la Amelie Poulain di Jeunet o la Adele e l’enigma del faraone di Luc Besson.

Sempre di giovani donne parliamo, e tutte determinate nel perseguimento di un ideale che adesso diventa narrativo e volutamente strizza l’occhio alle nuove generazioni per riportarle indirettamente a riconoscere i fasti di Sherlock Holmes, in versione più rosa e speriamo sempre più coinvolgente.

“Enola Holmes”
Regia di Harry Bradbeer.
Interpreti: Millie Bobby Brown (Enola Holmes), Sam Claflin (Mycroft Holmes), Henry Cavill (Sherlock Holmes)
Paese di produzione: Regno Unito, 2020
Distribuzione in Italia: Netflix

Laureatosi nel 2001 al Dams è attualmente impegnato nel settore commerciale e logistico Italia / Estero. Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogna una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano ascoltando una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan! Citazione preferita: "Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" (F. Truffaut).

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