Serpentine Prison, suntuoso esordio da solista per Matt Berlinger

Esordio discografico come solista per Matt Berninger, fondatore, frontman e songwriter dei The National, band americana in attività da oltre venti anni e che attraverso una decina di album ha raggiunto una grande e crescente

Esordio discografico come solista per Matt Berninger, fondatore, frontman e songwriter dei The National, band americana in attività da oltre venti anni e che attraverso una decina di album ha raggiunto una grande e crescente popolarità in tutto il mondo.

Il disco è prodotto dal mitico Booker T Jones, è composto da dieci brani di grande eleganza e qualità, arricchite dalla bella voce baritonale di Matt Berninger e da un delizioso equilibrio tra atmosfere romantiche e momenti di tensione e di angoscia, il tutto sempre con sensibilità e leggerezza che gli consente di spaziare e miscelare aromi e profumi rock, folk, country, pop e soul.

Non c’è mai un momento di calo compositivo, tutti i brani sono veramente belli, e quindi risulta difficile scegliere i brani migliori da segnalare. Indicherei comunque Distant Axis, tra riverberi folk-rock e puro pop, Loved So Little che emana il grande soul desertico, l’epico pop romantico di Silver Spring, la melanconia della splendida ballata Take Me Out of Town e All For Nothing eterea ma con un maestoso crescendo e che sembra un brano uscito da un disco della sua band, The National.

Grande disco, soffice, pieno di fascino e di grande bellezza, uno dei migliori di questo difficile 2020 che sta per finire.

Le segnalazioni di Beppe

  • Bruce Spingsteen, Letter to you, voto: 8
  • Ben Bedford, Portraits, voto: 7.5
  • Cordovas, Destinity Hotel, voto: 7
  • Edoardo Bennato, Non c’è, voto: 7
  • Yo Yo Mundi, La rivoluzione del battito di ciglia, voto: 7
  • Pierpaolo Adda, Resistenza, voto: 7 

 

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO