Il sindaco Giuseppe Sala e Avij, il creator più popolare d’Italia, aprono la Milano Digital Week

Ieri al Base di via Savona, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala insieme con il creator Favij hanno dato il via alla Milano Digital Week. L’incontro è stato aperto dall’assessore, Roberta Cocco e moderato dall’editorialista del Corriere della

Sala, Il sindaco Giuseppe Sala e Avij, il creator più popolare d’Italia, aprono la Milano Digital Week

foto_Sindaco di Milano, Sala con il creator Favij

Ieri al Base di via Savona, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala insieme con il creator Favij hanno dato il via alla Milano Digital Week. L’incontro è stato aperto dall’assessore, Roberta Cocco e moderato dall’editorialista del Corriere della Sera, Massimo Sideri. Fra i protagonisti: Favij, della squadra di Web Stars Channel, l’unico in Italia ad aver superato i 5 milioni di iscritti al suo canale YouTube, invitato dal Comune per contribuire al dibattito sulle trasformazioni digitali e urbane, spiegando il contributo che un giovane creator possa dare alla Città di Milano.

«Se volete parlare alla nostra audience, se volete parlare a una generazione refrattaria ai tradizionali mezzi di comunicazione dovete passare attraverso di noi. Noi siamo un “ponte” tra generazioni e linguaggi di generazioni diverse. Possiamo tradurre progetti, informazioni, novità usando il giusto linguaggio, la giusta grammatica senza annoiare – ha commentato Favij – Un esempio per Milano? La recente iniziativa di noleggio del monopattino elettrico. Fantastico progetto. Perché non farlo raccontare a noi? La mia, la nostra forma di intrattenimento permette di far arrivare i messaggi importanti, in maniera semplice, sia ai giovani che agli adulti».

Per saperne di più: www.milanodigitalweek.com

(Marzo 2019)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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