Smart City Lab di via Ripamonti 88, a fine mese partono i lavori, che si concluderanno nella primavera del 2021

Un altro tassello della rinascita dell’area Ripamonti - Vigentino sembra essere finalmente posato. Oggi, a quasi tre anni dall’ultimo annuncio di avvio dei lavori e a oltre vent’anni dalla dismissione dell’area da parte di Pirelli

, Smart City Lab di via Ripamonti 88, a fine mese partono i lavori, che si concluderanno nella primavera del 2021

Un altro tassello della rinascita dell’area Ripamonti – Vigentino sembra essere finalmente posato. Oggi, a quasi tre anni dall’ultimo annuncio di avvio dei lavori e a oltre vent’anni dalla dismissione dell’area da parte di Pirelli Cavi (era a fine degli anni ’90 e c’era la Giunta Albertini!), la costruzione dello Smart City Lab di via Ripamonti 88 è pronta per partire. L’assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane Cristina Tajani ha simbolicamente consegnato a Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività di Invitalia, le chiavi dell’area e questi le darà all’azienda che ha vinto l’appalto, che entro fine mese inizierà i lavori, per completarli tra 12 mesi.

Presenti all’evento il presidente del Municipio 5 Alessandro Bramati e la consigliera comunale Natascia Tosoni, consiglieri di zona all’epoca dell’avvio del progetto nel 2013, quanto fu abbattuto il rudere dell’ex Pirelli Cavi. Presenti anche gli attuali consiglieri di Municipio 5 Angela Lanzi, Luisa Gerosa e Amedeo Iacovella, che seguirono la vicenda sin dalla scorsa consiliatura. Iacovella insieme con Tosoni, all’epoca iscritti al circolo Pd Vigentino, furono anche tra i promotori di una raccolta firme che nel 2011 raccolse più di mille adesioni per l’abbattimento del rudere dell’insediamento industriale, significativamente denominato “La Beirut di Ripamonti” (vedi immagine del volantino sotto).

Ora, superati i ritardi dovuti, oltre che a una endemica lentezza burocratica, ai soliti ricorsi al Tar si dovrebbe procedere spediti con la realizzazione dell’immobile. Sin dai prossimi mesi il Comune ha inoltre assicurato la «pubblicazione di una seconda gara, per la gestione dello spazio che dovrà ospitare il primo incubatore interamente dedicato alle imprese e alle start up che operano in ambito “smart city”» ha detto l’assessora Tajani

Lo Smart City Lab di via Ripamonti, oltre a offrire spazi e servizi per le realtà più innovative in questo settore e porsi come un punto di attrazione per investimenti e talenti, sarà anche il luogo dove le imprese e le start up potranno mostrare i risultati e le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini in ambiti quali la domotica, la mobilità, il risparmio energetico ma anche proposte di tecnologia per la vita quotidiana. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di circa 1.000 metri quadrati (piano terra e primo piano) oltre diverse aree esterne, destinate in parte a piazza aperta al pubblico (circa 1.000 metri quadrati), parcheggio pertinenziale (530 metri quadrati) e verde. Infine ci sarà uno spazio per incontri  e conferenze, a disposizione anche del Municipio 5 e del territorio.

Il progetto può contare su un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione della struttura (ai sensi della legge 80/2005), mentre il Comune oltre alla concessione dell’area metterà a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività d’incubazione delle imprese.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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