smart working, Smart Working per fronteggiare il Coronavirus

Smart Working per fronteggiare il Coronavirus

Una sempre maggiore digitalizzazione dei processi lavorativi favorirà lo Smart Working, che in questo momento viene adottato da numerose imprese del nord Italia per fronteggiare il potenziale rischio di diffusione di coronavirus. Una situazione di

smart working, Smart Working per fronteggiare il Coronavirus

Una sempre maggiore digitalizzazione dei processi lavorativi favorirà lo Smart Working, che in questo momento viene adottato da numerose imprese del nord Italia per fronteggiare il potenziale rischio di diffusione di coronavirus. Una situazione di emergenza che può però – sostiene Mariano Corso del Politecnico di Milano – «Essere un’opportunità per non fermare la produzione, e sperimentare con successo modelli che prediligono la flessibilità».

A questo proposito in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto attuativo che facilita l’avvio del telelavoro nelle zone colpite dall’emergenza sanitaria. Lavoro agile subito, senza tutti gli adempimenti previsti dalla legge: lo riferisce il dl 23 febbraio 2020 n. 6 (misure urgenti sul coronavirus). Così come è accaduto a Torino per l’alluvione o a Genova per il crollo del ponte, invece adesso le aziende possono attuarlo immediatamente, in modo da non rimanere ferme.

La direzione generale del Comune di Milano ha previsto inoltre la possibilità di accesso allo smart working per tutti i dipendenti, compatibilmente con il regolare svolgimento delle attività e dei servizi, sino al termine delle misure emanate dal Ministero della Salute d’intesa con la Regione Lombardia.

Tutti coloro che vorranno svolgere la proprie mansioni in modalità smart working potranno presentare domanda direttamente ai propri Direttori di riferimento; le richieste saranno valutate nell’ottica di assicurare la continuità e la regolare funzionalità dei servizi da parte dell’ente, anche attraverso la rotazione del personale in organico, lasciando inalterati i servizi di sportello per i cittadini e la normale attività amministrativa.

In questo scenario sempre più aziende, da Armani a Tod’s, hanno deciso di far lavorare i propri dipendenti in Smart Working, sfruttando la tecnologia che consente attività da remoto. Una modalità applicabile a chiunque svolga un tradizionale lavoro d’ufficio al Pc o per chi passa molto tempo al telefono.

Già da lunedì 24 febbraio le grandi multinazionali come Unicredit e Generali stanno lavorando a pieno ritmo, nonostante gli uffici siano chiusi. Hanno percentuali di lavoratori attrezzati per il lavoro agile del 60-70%, e un’organizzazione corrispondente. Chi invece non è attrezzato avrà maggiori difficoltà, e magari se sarà costretto a organizzarsi nel giro di pochi giorni avrà anche un calo della produttività, che di regola con lo smart working invece sale anche del 15-20%, perché si lavora per obiettivi. Ma è comunque meglio che stare fermi, costringendo anche i lavoratori a farlo.

Alcune aziende sono già pronte da tempo con accordi sullo smart working. Di regola per l’avvio del lavoro agile occorre, secondo la legge 81/2017, un accordo individuale lavoratore-aziende, che specifichi nel dettaglio tempi e modi di utilizzo degli strumenti che permettono di lavorare da remoto, e cioè pc portatili, tablet e smartphone. La legge garantisce ai lavoratori agili parità di trattamento economico e normativo rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali. Quest’accordo va poi registrato sul portale del ministero del Lavoro.

Attrezzarsi in pochi giorni non è comunque impossibile, ma risulta necessario disporre di dotazioni di base, come alcune piattaforme che permettono di elaborare, condividere e firmare documenti. Ma non è solo un problema di tecnologie: il problema spesso è che non ci fidiamo del nostro collega e del nostro team.

L’auspicio è che però non si continui ad associare lo smart working a un evento eccezionale: l’emergenza rappresenta una grande sfida anche sotto il profilo dell’evoluzione del lavoro in generale. Se lo smart working si affermasse come una buona soluzione per superare le difficoltà temporanee, significherebbe anche poter dare maggiore spazio in futuro a modelli di organizzazione che prediligono la flessibilità, con maggiori vantaggi competitivi dell’azienda e benefici “collaterali”, da quelli sulla vita personale dei dipendenti a quelli sul traffico cittadino e più in generale sull’ambiente.

Quando si lavora da una postazione di lavoro in Smart Working si devono però seguire delle regole precise, come ad esempio attrezzarla in un determinato modo, per non correre rischi legati alla sicurezza sul posto di lavoro.

Ecco cosa dice la legge:

L’allegato XXXIV del d.lgs. 81/2008 approfondisce la tematica delle attrezzature dei videoterminalisti, che possono essere dipendenti che lavorano in Smart Working da un pc portatile.

Schermo

Deve fornire un’immagine stabile, senza sfarfallamento, tremolio o altre forme di instabilità. L’allegato del Decreto legislativo, stabilisce che i fattori di luminosità e contrasto devono poter essere regolati con semplicità anche in base alle condizioni atmosferiche. Evitare, inoltre, riflessi e riverberi sullo schermo, che potrebbero disturbare la vista.

Infine “lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore in maniera che, anche agendo su eventuali meccanismi di regolazione, lo spigolo superiore dello schermo sia posto un po’ più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e ad una distanza degli occhi pari a circa 50-70 cm, per i posti di lavoro in cui va assunta preferenzialmente la posizione seduta”.

Nel caso in cui il dipendente in Smart Working abbia a disposizione un computer portatile, si consiglia sempre di utilizzare uno schermo esterno. Se il lavoratore non può farne a meno, dovrà cambiare spesso posizione ed evitare di piegare la schiena in avanti.

Tastiera e dispositivi di puntamento

Secondo il d.lgs. “la tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile e dotata di meccanismo di variazione della pendenza onde consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l’affaticamento delle braccia e delle mani”.

Anche il mouse deve essere allo stesso piano della tastiera, posizionato in modo tale da non dover piegare polso e avambraccio per utilizzarlo. Le braccia, infatti, non devono essere piegate e la mano deve trovarsi allo stesso livello dell’avambraccio.

Scrivania

Il piano di lavoro non deve essere di colore bianco, per evitare fastidiosi riflessi. È necessario inoltre posizionare lo schermo ad una distanza adeguata. Come si legge dall’allegato, “l’altezza del piano di lavoro fissa o regolabile deve essere indicativamente compresa fra 70 e 80 cm. Lo spazio a disposizione deve permettere l’alloggiamento e il movimento degli arti inferiori, nonché l’ingresso del sedile e dei braccioli se presenti”.

Sedile

La sedia utilizzata per lavorare da Pc anche in modalità Smart Working deve avere determinate caratteristiche indicate, come al solito, dal Decreto legislativo:

“Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore. Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente. Pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione regolabile. Nell’ambito di tali regolazioni l’utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata”.

La sedia deve essere provvista di un meccanismo girevole ed essere preferibilmente accompagnata da un poggiapiedi per dare un’adeguata postura agli arti inferiori.

 

In collaborazione con inCOWORK

Catanese di nascita e Milanese d'adozione, ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione il giorno del mio compleanno. Social media lover con una passione sfrenata per la musica di De André e i fumetti di Andrea Pazienza. Amo la Sicilia, il mare e il sole.

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