SOS medici di base nel quartiere Giambellino: ancora nessun sostituto per 1800 assistiti. Presidio e petizione online

Il Giambellino sta per rimanere senza il suo storico medico di base e 1800 pazienti rimarranno senza assistenza dal 1° luglio. «Abbiamo scritto all’Ats e anche a Regione Lombardia per far presente il problema. Ci

Il Giambellino sta per rimanere senza il suo storico medico di base e 1800 pazienti rimarranno senza assistenza dal 1° luglio. «Abbiamo scritto all’Ats e anche a Regione Lombardia per far presente il problema. Ci hanno detto che se ne sarebbero occupati ma a oggi una soluzione ancora non c’è», ha spiegato  Maria Palomares, residente al Giambellino, al presidio in Largo Giambellino di ieri 13 giugno. «Io e altre donne più giovani  – ha aggiunto – ci siamo messe a disposizione per comprare le medicine, portare la spesa, anche per accompagnarle alle visite, ma non si può fare affidamento sui volontari, la sanità è un diritto per tutti». La farmacista del quartiere, la dottoressa Valeria Biazzi, ha raccolto le firme per condividere la richiesta di un medico  sostituito portando avanti una petizione online che ha raggiunto  quasi un migliaio di persone (secondo il nuovo strumento del Comune per le Petizioni).

La carenza dei medici di medicina generale in tutta la Lombardia è un problema emergente ormai da anni, che la pandemia ha reso ancora più grave. Soprattutto  nella Metropoli e in alcuni quartieri periferici di Milano dove si è fatta forte l’apprensione per il disagio che ricadrà su migliaia di cittadini, soprattutto i più anziani e fragili. Come nel quartiere Giambellino dove vivono molte persone anziane, alcune con malattie gravi e difficoltà a muoversi, per le quali la distanza per raggiungere medici in altre zone diverrebbe incompatibile con il loro stato.

Presidio  in Largo Giambellino

Contro la carenza dei medici di base anche il Presidente del Municipio 6, Santo Minniti, ieri è intervenuto al presidio che ha visto una forte presenza di cittadini anche di altri quartieri del Municipio 6. Pur non potendo gestire la sostituzione dei medici di base che vanno in pensione o deceduti, il presidente di Municipio, come anche il sindaco di Milano, deve occuparsi della salute dei suoi cittadini.
Le richieste avanzate dai manifestanti ad ATS e alla Regione sono tre:
1. individuare subito un medico di base per il Giambellino e per gli altri quartieri scoperti;
2. individuare i nuovi medici in base ai bisogni dei singoli quartieri, affinché tornino a essere un servizio vicino e capillare;
3. incentivare i medici a operare nei quartieri scoperti, mettendo a disposizione gratuitamente negozi e appartamenti vuoti.
 
Il percorso iniziato ieri proseguirà in altri quartieri del Municipio 6 finché non sarà garantito a tutti il medico di base. “Lo si deve  ai tanti anziani e alle persone fragili del territorio che non possono essere lasciati soli”. Mentre a Pietro Bussolati e GianMarco Senna è stato chiesto di portare in Consiglio Regionale la voce del Giambellino, perché non rimanga ancora inascoltata.

Carenza di medici di base

Già a novembre 2020 il Pd Regione  aveva chiesto alla Regione Lombardia di aumentare il numero delle Borse e gli incentivi ai neolaureati, affinché si specializzino in medicina generale e di destinare loro spazi per aprire nuovi ambulatori. “La pandemia da coronavirus – questa la denuncia – ha evidenziato le carenze, purtroppo note da anni, della medicina territoriale e, nonostante i lunghi mesi di emergenza, la nostra regione registra ancora una carenza importante di medici di base in tutte le province, ma soprattutto nelle Ats della Città metropolitana”. 
Lo scorso  9 giugno, il distretto Ats di Milano ha pubblicato gli ambiti territoriali di assistenza primaria e incarichi di continuità assistenziale rimasti ancora carenti:  ben  17 posizioni in tutta Milano, di cui 5 posti nel Municipio 6 ( 1 Vincolo di apertura in “Quartiere Restocco Maroni/Ludovico il Moro”, 1 Vincolo di apertura in “QuartiereSanCristoforo”, 1 Vincolo di apertura in “Quartiere Giambellino zona Cardellino”, 1 Vincolo di apertura in “Quartiere Barona” ). 
 
Avere un medico di base nel raggio di poche centinaia di metri e che non abbia 1800 iscritti, è un diritto civile imprescindibile“, è la sintesi perfetta postata da  un cittadino nel social di Minniti.
 
(Immagini dal post di S. Minniti)
 
 
 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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