Sostieni Ucraina: i punti di raccolta di beni urgenti di prima necessità. In aggiornamento

"Le immagini che arrivano dall'Ucraina scuotono le nostre coscienze, Milano farà la sua parte per dare un supporto a quanti sono in fuga dalla guerra» ha annunciato Beppe Sala, sindaco di Milano, nelle sue pagine social. "Coinvolgeremo,

“Le immagini che arrivano dall’Ucraina scuotono le nostre coscienze, Milano farà la sua parte per dare un supporto a quanti sono in fuga dalla guerra» ha annunciato Beppe Sala, sindaco di Milano, nelle sue pagine social. “Coinvolgeremo, di concerto con la Prefettura, le realtà del terzo settore e le associazioni di volontariato che si prodigano per le persone in fuga dalla guerra e si stanno mettendo a disposizione”.

Parole subito raccolte da Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del comune di Milano: “Milano ha dato (sabato scorso, ndr) una risposta bellissima. Di fronte all’orrore della guerra e alle notizie che arrivano dall’Ucraina non possiamo rimanere inerti. Come amministrazione comunale siamo al lavoro per offrire risposte all’emergenza umanitaria” coinvolgendo “le realtà del terzo settore e le associazioni di volontariato che si prodigano per le persone in fuga dalla guerra e si stanno mettendo a disposizione.Un impegno in favore della pace e una vicinanza particolare alle tante nostre concittadine ucraine. Sì, perché si tratta soprattutto di donne, che contribuiscono quotidianamente alla vita della nostra città”.
In molti hanno già segnalato situazioni o offerto disponibilità al Comune che ha pronto “un sistema di servizi di accoglienza e integrazione per supportare i 20.000 ucraini che vivono nella nostra città”.  
 
In attesa delle indicazioni  che coinvolgeranno la Prefettura e diverse realtà del terzo settore (come la Fondazione Soleterre Onlus già attiva in Ucraina per le cure e il sostegno ai bambini malati di cancro), la prima a muoversi è stata l’Associazione Milano Sospesa  che sta organizzando gli aiuti di prima emergenza da inviare direttamente e rapidamente alla popolazione civile ucraina. 

Milano Sospesa: 💥Sostieni Ucraina💥

Questa è la Milano che c’è sempre!” La prima risposta, dunque, è arrivata dall’Associazione Milano Sospesa che si è già attivata da giorni per  inviare gli aiuti di prima emergenza direttamente e rapidamente alla popolazione civile ucraina. Essendo in contatto diretto con gruppi ucraini, il prossimo  venerdì 4 marzo  partirà con volontari  per consegnare al confine est con la Romania direttamente gli aiuti raccolti. E fa appello a chiunque se la senta di unirsi a loro con mezzi privati, tenendo presente di dover affrontare 20 ore di viaggio, scaricare gli aiuti e ritornare immediatamente. 

Punto di raccolta principale

Comunità ucraina residente a Milano, presso Chiesa San Giacomo e Giovanni, via Giuseppe Meda 50, dove il parroco don Igor Krupa, guida della comunità San Giosafat, ha organizzato il centro di raccolta che rimarrà aperto tutti i giorni entro le 19 fino a venerdì mattina alle 11. Ad Adnkronos  ha raccontato che “Le cose stanno andando abbastanza bene: abbiamo già raccolto molti beni. Ora stiamo sistemando i pacchi e tra un paio di giorni li manderemo in Ucraina”. Don Igor Krupa invita anche a effettuare una donazione all’Esarcato Apostolico per i fedeli Cattolici Ucraini tramite IBAN IT47P0503410100000000044187 con causale “Assistenza Finanziaria per le vittime della guerra in Ucraina”.

 Qui la lista degli aiuti richiesti di prima emergenza
•prodotti di primo soccorso (tra cui cerotti disinfettanti)
•prodotti per  l’igiene (tra cui bagnoschiuma, carta igienica)
•prodotti di pulizia, tra cui detersivi in polvere in confezione piccola
•coperte, abiti pesanti, pannolini bambini, assorbenti donna
•prodotti in scatola, tra cui fagioli, marmellata, riso, pasta, zucchero, te nero, caffè solubile
•acqua in confezioni da 500 gr
•giochi bimbi di piccole dimensioni

Come raccogliere gli aiuti
L’associazione chiede che le donazioni siano messe in scatole maneggevoli e diverse per categoria, scrivendo fuori dalla scatola in inglese la categoria. Esempio: man/female/children clothes, food, cleaning, ecc.

Gli altri punti in città

Zona Ripamonti/Antonini: Via Cuore Immacolato di Maria 5 
Martedì e giovedì 16.30 -18.30
Zona Corvetto, Via F. Martinengo 36, Giardino Pirelli, via Enrico Caviglia)
Martedi 15.30/17.00 
Zona Gratosoglio, Via Costantino Baroni 228
Tutti i giorni dalle 8 alle 23
Zona Porta Romana, Viale Sabotino 13
Dottoressa Cristina Campanini
Martedì e giovedì pomeriggio 15.00/17.30
Zona Solari, Via Giuseppe Dezza, 50
Tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 19.00
Zona Piazzale Abbiategrasso. Contattare direttamente il gruppo Fb per  accordi: Annalisa Russi,  Anna Fiumarelli
Lunedi dopo le 16.00, Da martedì a giovedì dopo le 20.00
Zona San Siro-Bonola, Parrocchia Santi Martiri, Via Ugo Betti, 62A
Lunedi 14.30-17.00, Da martedì a giovedì 9.30-12.00 e 14.30-17.00

Punti raccolta Fuori città 

Pieve Emanuele, Parrocchia di Fizzonasco, Via Fizzonasco 46, 
Da lunedì a giovedì dalle 18 alle 19
Contattare Cecilia +39 339 485 2412
Segrate, Via Amendola, 3
Saletta 2 dalle 9 alle 18 fino a giovedì

Consolato Generale d’Ucraina a Milano

All’interno del Consolato Generale d’Ucraina a Milano,  in via Ludovico di Breme 11, è stato creato un apposito spazio per la raccolta di aiuti umanitari all’Ucraina.
Chi ha la possibilità di fornire aiuto può contattare:
Volodymyr: +39 329 73 82 618; Lesya: +39 329 27 27 803; Ihor: +39 388 14 71 700.

Caritas Ambrosiana

Ha avviato una raccolta fondi, per contribuire alla fornitura di beni di prima necessità agli organismi pastorali e umanitari delle Chiese locali e per supportare le Caritas dei paesi limitrofi impegnate a favore dei profughi.

Per sostenere la raccolta fondi di Caritas Ambrosiana si può donare:
– con carta di credito online www.caritasambrosiana.it
– vua Posta C.C.P. n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus – Via S. Bernardino 4 – 20122 Milano
– con bonifico C/C presso il Banco BPM Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN:IT82Q0503401647000000064700
Causale: Conflitto in Ucraina. Le offerte sono detraibili fiscalmente.

Fondazione Progetto Arca

Progetto Arca è già partito con 5 furgoni per fornire assistenza umanitaria e sta organizzando l’accoglienza dei primi profughi. Le parole del presidente Alberto Sinigallia:
“Siamo partiti stamattina con 5 furgoni carichi di materiale umanitario – tende e sacchi a pelo, abiti, prodotti per l’igiene in particolare per i bambini, alimenti vari – che distribuiremo quando giungeremo al campo allestito nella cittadina di Siret, in Romania, a 1 chilometro dal confine ucraino. Saremo il primo aiuto che accoglierà i cittadini ucraini che passeranno il confine.
Abbiamo organizzato in pochissimo tempo questa missione anche grazie agli amici di Remar onlus, che hanno attivato rapporti con le istituzioni locali per poter allestire lo spazio dedicato alla distribuzione di aiuti.
Altri nostri operatori e volontari sono pronti per partire in caso di emergenza e nel frattempo organizziamo a Milano l’accoglienza dei profughi che arriveranno”. 

 

 

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