“L’insolito palcoscenico”, presentata la stagione 2019-20 del Pacta Salone

69 titoli, 3 progetti speciali su donne e diritti, musica, teatro ragazzi, un Festival di Teatro e Scienza per la quarta stagione del Pacta Salone. Apertura il 18 ottobre, con una tre giorni dedicata a

, “L’insolito palcoscenico”, presentata la stagione 2019-20 del Pacta Salone

Presentata ieri al Teatro Pacta la stagione 2019 – 2020, la quarta del primo teatro metropolitano.  A fare gli onori di casa e illustrare la ricchissima stagione Annig Raimondi e Maria Eugenia D’Aquino, rispettivamente direttore artistico e presidente del teatro di via Dini. In rappresentanza delle istituzioni Alessandro Bramati (presidente del Municipio 5), Filippo Del Corno (assessore alla Cultura del Comune di Milano) e Giorgio Mantoan (consigliere delegato di Città metropolitana di Milano alle Politiche giovanili).

La stagione 2019-20 si presenta ricchissima. Il cartellone conta 69 spettacoli, 169 aperture di sipario, 13 produzioni e coproduzioni Pacta. dei Teatri tra novità e riprese, 3 progetti speciali ormai divenuti storici ( DonneTeatroDiritti, pactaSOUNDzone, Parapiglia TeatroInFamiglia) e il Festival Scienza InScena, giunto al suo terzo anno. Titolo della stagione è “L’insolito palcoscenico” «Sarà un cartellone all’insegna dell’insolito nel più insolito teatro della città, il Pacta Salone di via Dini – spiega la direttrice artistica Annig Raimondi -. Insolito sotto molti aspetti: la tipologia non convenzionale del palcoscenico che supera una simmetrica divisione dello spazio, una programmazione che vuole andare oltre i tradizionali limiti tematici, una strenua difesa della creatività tout-court, l’instancabile lavoro di un’equipe il cui desiderio si protende sempre verso l’altro e il diverso. Nella società di oggi (…), il primo compito è di emanciparsi da un assoggettamento sociale che lavora per la normalizzazione dell’insolito, dell’inatteso, del selvaggio e (…) Pacta vuole essere un luogo di trasmissione di valori, alla ricerca di un’altra lingua dove parlino le cose mute. Perseveranza, determinazione, rigore, rispetto dell’altro, spirito di squadra, consapevolezza dei propri limiti sono tutti valori che rivestono un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo e in particolare dei giovani, a cui principalmente ci rivolgiamo affinché vivano nel futuro, non in un eterno presente». 

Primo appuntamento in cartellone è per il 18 ottobre, con il gran finale della decima edizione del progetto DonneTeatroDiritti (nato nel 2009) con la presenza di Marina De Juli, attrice storica della Compagnia di Dario Fo e Franca Rame, in una tre giorni (18-19-20 ottobre 2019) dedicata ai suoi maestri, con i quali ha condiviso momenti storici, la musica, il teatro, le speranze. All’interno di “Ma che aspettate a batterci le mani!”, l’attrice presenterà un concerto-spettacolo in omaggio a Fo, Gaber e Jannacci e lo spettacolo “Tuttacasa, letto e chiesa” di Franca Rame e Dario Fo.

Per conoscere l’intero cartellone: www.pacta.org

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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