Stato delle scuole nel Municipio 5: l’assessore Limonta promette un “cambio di passo” negli interventi

I Cahiers de doléances agli Stati Generali nel maggio del 1789 non dovevano essere stati molto diversi da quello che è successo il 21 gennaio, in Municipio 5, alla presenza del neo assessore all’Edilizia scolastica

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I Cahiers de doléances agli Stati Generali nel maggio del 1789 non dovevano essere stati molto diversi da quello che è successo il 21 gennaio, in Municipio 5, alla presenza del neo assessore all’Edilizia scolastica Paolo Limonta, intervenuto per incontrare cittadini e istituzioni municipali e illustrare le novità introdotte con il suo arrivo in Giunta. Non eravamo nella Francia prerivoluzionaria né tantomeno nella reggia di Versailles, ma come 231 anni fa fecero i francesi al re, ieri presidi, insegnanti e genitori delle scuole del Municipio 5 hanno esposto una lunga e impressionante lista di lamentele, segnalazioni e disservizi, disegnando uno scenario a dir poco allarmante. Difficile elencarli tutti, anche perché molti di coloro che sono intervenuti si sono limitati a procedere per sommi capi, consegnando poi fogli con lunghi elenchi di problemi all’assessore Limonta e ai numerosi tecnici che l’hanno accompagnato.

Soffitti che crollano, infiltrazioni, interventi mal eseguiti, uso di materiali scadenti, difficoltà di relazione e poca trasparenza, tempi lunghissimi di risposta, impianti vecchi e malfunzionanti, in particolare quelli di riscaldamento sono stati i problemi più spesso posti all’attenzione dell’assessore. Ma soprattutto è emersa una sostanziale incapacità di intervenire da parte di Palazzo Marino sui temi legati all’edilizia scolastica, come diversi dirigenti hanno sottolineato, non mancando di ringraziare il municipio e l’assessora Silvia Soresina per l’attenzione posta e per lo sforzo fatto per fare fronte a queste mancanze.

L’assessore Limonta e suoi tecnici, tra cui la nuova referente per l’edilizia scolastica del Municipio 5, hanno preso diligentemente nota e dato appuntamento tra un mese un mese e mezzo per dare tutte le risposte ai temi sollevati, assicurando «un deciso cambio di passo e massima trasparenza». Prima di ascoltare gli interventi dei cittadini, l’assessore ha esposto le novità che saranno introdotte nelle prossime settimane per fare fronte all’emergenza scolastica. Oltre al direttore operativo (ce ne sarà uno per Municipio), presentato durante l’incontro e che risiederà in viale Tibaldi, nella sede del Municipio 5 «per meglio interfacciarsi con le scuole i dirigenti scolastici e il municipio stesso», l’assessore ha spiegato come funzionerà il data base, che sarà online a febbraio, e che verrà alimentato dalle segnalazioni di dirigenti scolastici e Municipio, registrerà e traccerà tutti gli interventi, indicando tempi e responsabili. Sul fronte delle risorse l’assessore ha spiegato che, oltre all’implementazione di nuovi staff di tecnici, sono già stati assegnati nuovi appalti per gli interventi di manutenzione «in modo che ogni Municipio avrà la sua ditta a cui rivolgersi, oltre a quelle già incaricate da Mm e del Niur», arrivando a promettere di «risolvere entro Pasqua le emergenze e poi, a regime, di essere in grado di intervenire sulle piccole manutenzioni in uno due giorni e sui grandi interventi in dieci giorni massimo».

Affermazioni molto impegnative, accolte con soddisfazione dal pubblico presente, che è parso concedere ancora fiducia al Comune, anche in ragione, come è stato detto più di una volta, «del fatto che il neo assessore ci ha messo la faccia, è un insegnante, che proviene dal mondo scolastico e ne conosce le esigenze». Una fiducia che se verrà ancora una volta tradita certo non accadrà come in Francia, che all’indifferenza di fronte alle proposte del popolo dopo due mesi dagli Stati Generali la Bastiglia venne espugnata dai forconi dei sanculotti, ma molto meno drammaticamente tra un anno e mezzo nelle urne potrebbe essere “espugnato” Palazzo Marino.

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Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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