Stazione passante Tibaldi-Bocconi, pronta nel 2023. Al via i lavori tra un anno

Nel 2023 la linea suburbana S9 del passante ferroviario fermerà in zona viale Tibaldi, più o meno all’altezza di via Fedro. È questo l’esito della gara di appalto di Ferrovie, svoltasi il 26 luglio scorso,

Nel 2023 la linea suburbana S9 del passante ferroviario fermerà in zona viale Tibaldi, più o meno all’altezza di via Fedro. È questo l’esito della gara di appalto di Ferrovie, svoltasi il 26 luglio scorso, per l’assegnazione dei lavori della nuova Stazione Tibaldi – Bocconi. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea per la parte di mitigazione dell’impatto ambientale, creazione di corridoi verdi e rigenerazione urbana, fa parte del bando Clever Cities Milano sviluppato da Comune di Milano e Ferrovie con la collaborazione del Wwf.

L’inizio dei lavori per la realizzazione della nuova stazione è previsto per l’estate del 2020. Come scritto nel sito Milanoclevercities (per visitarlo clicca qui) la parte di mitigazione ambientale sarà centrale. Sono previsti infatti:

“Co-benefici da misurare come migliore gestione del run-off, miglioramento estetico, miglioramento della biodiversità, connettività ecologica, miglioramento della resilienza verso il cambiamento climatico su scala micro, creazione di un ecosistema autosufficiente e resiliente, assorbimento di CO2 e inquinanti”.

La nuova stazione Tibaldi – Bocconi  è un tassello della più ampia Circle line, l’infrastruttura ferroviaria urbana che girando intorno a gran parte della città collegherà gli Scali ferroviari, coerentemente con i progetti di rigenerazione previsti, e di rilancio delle aree coinvolte.

Gli accordi firmati a fine luglio prevedono anche la realizzazione di nuove fermate a Rho e Certosa. Una nell’area ex Expo, all’altezza della futura sede dell’Università degli Studi e di Cascina Merlata, l’altra invece in via Stephenson, nei pressi di piazza Kennedy.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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