Sulla barca dipinta di blu salgono felici lettori e bambini. I ricavi del libro saranno donati alla Nida

Può un manager con la passione della fotografia e della scrittura “per sé” scrivere un’opera prima, diventare editore di se stesso e vendere in sei mesi oltre mille copie? Non è facile ma può farlo:

Può un manager con la passione della fotografia e della scrittura “per sé” scrivere un’opera prima, diventare editore di se stesso e vendere in sei mesi oltre mille copie? Non è facile ma può farlo: Gianluca Bota lo ha fatto. E a sentire lui non è stato così difficile, anzi.

Giunto su Instagram per stare con il figlio, si è trovato a scrivere “per sé e per gli altri contemporaneamente”, come accade per chi frequenta social e da qui a pubblicare “La barca dipinta di blu” il passo è stato breve: «Temevo di perdere quanto scritto sul web e allora l’ho portato su carta».

La storia è bella e semplice. Il libro racconta di un percorso di crescita di un ragazzo, Luca, e di un pescatore, Lupo, che si incontrano sul canale porto di Bellaria, sulla Riviera romagnola. È il 1997, Luca ha 12 anni, con il nuovo amico iniziano a restaurare e dipingere di blu una vecchia barca e a conoscersi, condividendo passioni che poi li terranno insieme: l’amore per il mare, per il cielo, per le parole, per la scrittura e per il confronto. Arriverà il 2002 e Luca diventerà maggiorenne e poi nel 2018 un uomo con un figlio; e nonostante i contrasti con suo padre Paolo, Lupo sarà sempre lì al suo fianco.

«Il libro parla anche di diversità, di come il mondo dovrebbe affrontarla. Nel racconto Luca è un bambino dislessico, che raccogliendo gli stimoli di Lupo, impara a gestire la sua condizione e inizia a scrivere e a leggere con piacere, superando il blocco piscologico e affrontando le difficoltà della sua condizione – spiega Gianluca Bota –. È un tema, quello della diversità, a cui tengo molto. Per questo sto lavorando a un audiolibro con immagini de “La barca dipinta di blu”, che ha già delle anteprime che si trovano sulla pagina Facebook del libro, perché voglio che quello che racconta arrivi a tutti».

Gianluca Bota, sull’onda del successo del primo libro, ne sta scrivendo un secondo, una sorta di seguito de “La barca dipinta di blu”, che uscirà in primavera. Intanto, i profitti delle vendite di novembre e dicembre ha deciso di devolverli all’associazione Nida, un gruppo di veri supereroi che organizzano raccolte fondi da destinare all’aiuto di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie «Ho pensato che, in un momento come l’attuale, in cui tutti proviamo, almeno in parte, la paura di ammalarci o morire, era giusto pensare a quelle persone, bambini in particolare, che vivono quotidianamente con la paura di morire, perché affetti da malattia terribili e incurabili – conclude Gianluca –. Quindi sostenere la Nida che aiuta concretamente i genitori di questi bambini ad affrontare situazioni terribili, mi sembrava un bel modo per festeggiare il Natale insieme ai lettori de “La barca dipinta di blu”».

Il libro è acquistabile online sulle principali piattaforme o presso Gruppo Europa, via Brunelleschi 3, Milano.

  • Gianluca Bota
  • “La barca dipinta di blu”
  • Stampato in proprio
  • 258 pag / euro 18,50

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO