Tarsu, cartelle pazze in zona: si muove il CdZ5

«Venerdì 6 febbraio alle ore 18, presso il Consiglio di Zona, in via Tibaldi 41, saranno presenti i dirigenti del settore Bilancio del Comune e dell’azienda che elabora i dati per l’emissione delle cartelle Tarsu,

bollettino-2«Venerdì 6 febbraio alle ore 18, presso il Consiglio di Zona, in via Tibaldi 41, saranno presenti i dirigenti del settore Bilancio del Comune e dell’azienda che elabora i dati per l’emissione delle cartelle Tarsu, per spiegare come è nato l’errore delle doppie richieste di pagamento e, soprattutto, come risolverlo». Con queste parole il presidente del Consiglio di Zona 5 Aldo Ugliano ci ha riferito come il Comune, sollecitato dal CdZ5, proverà a porre rimedio all’errore dell’invio di centinaia di cartelle Tarsu relative agli anni 2009/10/11/12, commesso dal Settore Finanze e Oneri Tributari del Comune.

L’errore è nato dal mancato aggiornamento delle banche dati dei residenti nei quartieri Le Terrazze e Basmetto, dove le vie originali erano riconosciute come via Dei Missaglia e via Chiesa Rossa. E ora alle Terrazze sono via Nicola Romeo, via Fraschini, via D’Ascanio e via Bugatti; mentre al Basmetto sono via Banfi e via Cattabeni. I dirigenti del Settore interpellati hanno riconosciuto il grave errore e hanno confermato che i cittadini che hanno ricevuto le cartelle “pazze”, ovviamente non pagheranno nulla. La procedura prevede che, per annullare le cartelle, i cittadini dovranno inviare una copia della “Richiesta di riesame in autotutela” ricevuta con la cartella, scrivendo nello spazio Note, insieme ai dati personali e a quelli relativi agli Avvisi di Accertamento Tarsu, la seguente frase: “Cambio toponomastica – il sottoscritto ha sempre assolto al pagamento della tassa rifiuti per il locale accertato, che in precedenza era via Dei Missaglia/Chiesa Rossa e ora è… (indicare la via)”.

La documentazione potrà essere mandata via mail all’indirizzo: accertamenti.milano@eng.it oppure portata in via Catone 24 per la consegna diretta. Possibile anche leggere le indicazioni pervenuteci dal Comune su ulteriori modalità di annullamento a questo link (informazioni al numero dedicato 02/88444055). Ma la speranza è che, considerato l’errore grossolano fatto dagli uffici comunali, venga predisposta una modalità per l’annullamento delle cartelle pazze molto più semplice, per esempio aprendo in Cdz una sportello temporaneo, per evitare alle persone che non hanno dimestichezza con la mail di recarsi fino in via Catone, in zona Affori.

Giovanni Fontana

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

Recensioni
3 COMMENTI
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    Gabriella 20 Novembre 2015

    salve, siamo a novembre 2015 ed ho ricevuto cartelle di accertamento della Tarso per anni 2010 – 2011 – 2013 – 2014 nel 2010 e 2011 non ero nemmeno io proprietare e dal 2013 ho sempre pagato le cartelle arrivate sono nella zona Lambrate di Milano.

    • La Redazione
      La Redazione 24 Novembre 2015

      Buongiorno Gabriella,

      l’articolo si riferisce alle cartelle Tarsu arrivate in Zona 5 nei quartieri Le Terrazze e Basmetto. In questi casi si poteva fare riferimento ai contatti: accertamenti.milano@eng.it, 02/88444055.

      Non siamo invece a conoscenza di altre eventuali anomalie al di fuori delle nostre zone di interesse, le consigliamo pertanto di contattare l’Infoline del Comune di Milano (020202).

      Saluti,
      La Redazione di Milanosud

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    flo 25 Novembre 2015

    Ciao,

    come per gabriella mi sono arrivati avvisi di accertamento dal 2010 al 2014 (domani vado a ritirare un’altra raccomandata, probabilmente del 2015) relativi ad un appartamento preso in affitto in viale umbria per il quale il proprietario pagava regolarmente i rifiuti, essendo compresi nel canone di affitto, e nel quale non vivo più da gennaio 2013!
    Come leggevo su quest’articolo http://blog.ilgiornale.it/giannoni/2015/01/25/addio-equitalia-milano-ci-ha-provato-con-risultati-disastrosi/
    il comune ha preso il posto di equitalia senza avere i dati dei contribuenti. Quello che è stato il mio appartamento fino a gennaio 2013 è incluso dei 650 mq che il proprietario ha pagato e paga per tutto il suo stabile in affitto. Sarebbe bastano controllare la particella dell’appartamento nel database che avrebbero dovuto avere per capire a chi erano intestati i rifiuti e vedere che erano stati pagati. Inoltre, il mio codice contribuente è attivo dal 2013, quando ho occupato l’attuale appartamento in affitto in via tertulliano per il quale mi arrivano i rifiuti e sono stata sempre puntuale nei pagamenti. Anche qui sarebbe bastato verificare che dal 2013 pago in tertulliano e non mandarmi altri 3 avvisi per viale umbria!

    Consiglio di mandare subito un fax con la richiesta di riesame inclusa nell’accertamento con tutti i documenti in possesso e chiamare anche lo 020202 sezione “accertamenti tarsu ati” e chiedere un appuntamento veloce!
    Al telefono mi è stato anche detto di compilare il modulo di cessasione occupazione; ma cosa cesso se non ho compilato l’inizio dell’occupazione dato che il proprietario lo faceva al posto mio?!

    Questi che vuole il comune sono soldi facili e legalizzati! A spese sempre dei soliti! Io al massimo ci spendo qualche mal di pancia ma i miei soldi doppi se li scordano!

    Grazie.

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