Tempo scaduto! Votate la legge Zan. Manifestazione 8 maggio all’Arco della Pace a favore del Ddl Zan

Sabato 8 maggio alle ore 15  si terrà all’Arco della Pace la manifestazione organizzata da I Sentinelli a sostegno del disegno di legge Zan, contro ogni forma di discriminazione. Dopo le parole pronunciate da Fedez il

Sabato 8 maggio alle ore 15  si terrà all’Arco della Pace la manifestazione organizzata da I Sentinelli a sostegno del disegno di legge Zan, contro ogni forma di discriminazione. Dopo le parole pronunciate da Fedez il 1° maggio e le polemiche successive che fanno prevedere  la partecipazione di  oltre un migliaio di persone (a ottobre erano stati 4mila i partecipanti), dall’incontro tra prefettura, questura e Comune è uscita l’esigenza di spostare da piazza Scala all’Arco della Pace il presidio #tempo scaduto, cui sarà presente anche il deputato PD Zan che ha dato nome al ddl.

Il videomessaggio di Sala ai Sentinelli

«C’è molta attenzione e per questo ho registrato un messaggio per i Sentinelli — ha spiegato il sindaco Beppe Sala nel video messaggio rivolto alla piazza che sabato si ritroverà all’Arco della Pace —. Preferisco stare in contatto stretto con prefetto e questore, poi non drammatizziamo, sarà una giornata un po’ delicata. Quello che ho chiesto a prefetto e questore è questa volta di spiegare prima quello che faremo in maniera tale che se ci fosse qualcuno che non è d’accordo che lo dica subito: ritengo che le misure attuate da prefettura e questura — ha aggiunto — siano le misure più corrette, io sono contrario a chiudere gli spazi perché la nostra è una città piccola e se chiudi uno spazio la gente si sposta in un altro».

«Avrei davvero voluto essere con tutte e tutti coloro che sabato alle 15 saranno all’Arco della Pace, ad affermare, con forza, il mio sostegno per l’approvazione del ddl Zan. Non potrò esserci. La mia adesione rimane comunque convinta e completa. Ringrazio chi sarà presente, per una battaglia che riguarda tutte e tutti noi, non solo le persone colpite da discriminazione. In particolare ringrazio i Sentinelli per aver voluto lanciare e promuovere questo momento. Il mio sì al ddl Zan ritengo che sia l’adesione di una città, Milano, che negli ultimi anni ha fatto moltissimo in questa direzione»

Il sostegno della giunta

E a proseguito ricordando quanto già fatto dalla giunta Pisapia e quindi dalla sua: «Sostenere il Pride, fino a non molti anni fa, era una cosa impensabile per il Comune di Milano. Noi lo abbiamo patrocinato e lo abbiamo sostenuto ogni anno. Per me significa sostenere i diritti di tutti e sostenere che tutte le persone sono uguali quando si parla di diritti e di dignità, come faccio ogni giorno da quando sono sindaco. Per questo abbiamo avviato un profondo lavoro nelle scuole con un progetto sulla cultura delle differenze, contro il bullismo e le discriminazioni. Per questo abbiamo fatto la casa dei diritti, un luogo dove si può denunciare le discriminazioni subite e trovare sostegno. Per questo abbiamo creato le case arcobaleno, dove le troppe persone ancora oggi buttate fuori di casa perché gay, lesbiche o transgender possano trovare un luogo dove vivere. A Milano abbiamo inaugurato, ben prima delle Legge Cirinnà, il registro delle unioni civili, come abbiamo tolto qualsiasi vincolo legato al matrimonio per l’accesso ai bandi. E sempre non per caso, il prossimo anno, a Milano, ospiteremo la grande convention internazionale dell’IGLTA (l’Associazione internazionale del Turismo LGBTQ), dopo l’edizione di New York (2019) e Atlanta (2021)». 

Il ddl Zan non limita la libertà delle idee

Rispondendo alle polemiche sorte dalle destre, in particolare dalla Lega, aggiunge «A chi dice, in mala fede, che vogliamo limitare la libertà delle idee rispondo con forza dicendo che la libertà non è fare quello che ci pare, ferendo e colpendo e facendo del male agli altri. Libertà è essere tutti, responsabilmente, membri di una società che non accetta che alcuni membri della propria comunità siano vittime di discriminazioni perché donne, gay o persone con disabilità. Questo è il ddl Zan. Non tocca la libertà di espressione, ma permette di perseguire chi istiga o incita ad azioni di odio “fondate sul genere, sul sesso, l’identità di genere, orientamento o disabilità».

Sala conclude il lungo video facendo riferimento alle Olimpiadi a Milano precisando che:«voglio rendere questo, nel suo genere, l’appuntamento più inclusivo di sempre per tutte le persone, accessibile, egualitario, facendone una straordinaria occasione per promuovere un messaggio di rifiuto all’odio e ai crimini connessi. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei cittadini, rendere Milano, sempre di più, la città dell’inclusione, la città libera dall’odio. Milano, per essere tale ha bisogno anche che venga approvato, in fretta, il ddl Zan, perché il tempo è scaduto».

La manifestazione si terrà nel pieno rispetto del distanziamento  e delle mascherine secondo le regole anti-Covid.

 

 

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