Truffe? No grazie! La “lezione” al Cam di Gratosoglio con gli operatori dei carabinieri

La prevenzione è la migliore difesa delle persone anziane contro i malfattori. La domanda di sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle persone anziane, è aumentata. Da una parte si lamentano di non poter più vivere tranquilli e

, Truffe? No grazie! La “lezione” al Cam di Gratosoglio con gli operatori dei carabinieri

La prevenzione è la migliore difesa delle persone anziane contro i malfattori. La domanda di sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle persone anziane, è aumentata. Da una parte si lamentano di non poter più vivere tranquilli e fiduciosi del prossimo, come “ai bei tempi” quando le porte rimanevano sempre aperte. Dall’altra si difendono come possono: porte blindate, spioncini per controllare chi suona, borsa stretta sotto il braccio, portiere delle auto con le sicure… Ne va della qualità della vita quando diffidenza, paura e circospezione diventano compagni quotidiani in casa e fuori.

Purtroppo dalla Prefettura arrivano dati preoccupanti: dopo un periodo di regresso di furti e aggressioni, l’allarme è tornato a salire. Così, come avevamo già annunciato in un recente articolo sul sito, il Comune di Milano e la Prefettura hanno promosso una nuova campagna di sensibilizzazione e prevenzione in tutti i Municipi in collaborazione con la polizia, la guardia di Finanza e i carabinieri.

All’incontro del 7 novembre al Cam di Gratosoglio gli operatori dei carabinieri hanno intrattenuto una quarantina di cittadini illustrando le principali tecniche utilizzate dai malfattori per raggirare le vittime e il comportamento più adatto da mantenere nel caso. Erano soprattutto persone anziane, attentissime di poter far tesoro delle informazioni e degli esempi forniti per riconoscere e tutelarsi dai truffatori che purtroppo ne inventano sempre una nuova per carpirgli la buona fede. A conclusione della “lezione”, alcuni hanno raccontato di aver riconosciuto negli esempi citati truffe e raggiri capitati ai loro vicini o parenti, e anche a loro stessi. Insidie tra le più note ma anche prevedibili se si riconoscono le circostanze facilitanti, che se note, possono essere evitate. Per loro sarà più naturale non lasciarsi sopraffare dal panico davanti a un aggressore e mantenere un certo grado di freddezza e soprattutto di calma, come raccomandato più e più volte dagli operatori. Se l’aggressore vuole rapinarvi, assecondatelo, consegnategli ciò che vuole evitando di farveli strappare con violenza o di rincorrerlo: niente vale di più della vostra vita.

Invece è importante allertare immediatamente il numero di emergenza 112, che in Lombardia è il numero di collegamento di tutte le forze di Polizia e presentare sempre la denuncia, anche se molti lo ritengono inutile e di scarsa importanza. È essenziale affinché le forze di polizia abbiano sotto controllo quanto succede nel territorio per poter allertare gli operatori e la popolazione. La prevenzione dei reati passa dalla collaborazione di tutti i cittadini che con le loro segnalazioni possono orientare e rendere più efficace e tempestivo il lavoro delle forze di Polizia.

Al termine della “lezione” è stato distribuito un vademecum per la prevenzione delle truffe agli anziani da parte di falsi carabinieri, poliziotti e vigili, reperibile nelle biblioteche di zona.

Qui il decalogo “in pillole” dei carabinieri con le norme più utili per proteggersi:

    • non aprite agli sconosciuti. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se siete soli in casa;
    • non mandate i bambini ad aprire la porta;
    • prima di aprire la porta controllate dallo spioncino e, se non riconoscete la persona, aprite con la catenella attaccata;
    • in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, fateli lasciare nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. Se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
    • prima di far entrare sedicenti forze di Polizia controllate con cura il tesserino di riconoscimento;
    • nel caso di sospetti, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
    • tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Amsa…) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
    • non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
    • massima cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
    • se avete aperto la porta a uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo vi sentite a disagio, non perdete la calma. Invitatelo a uscire dirigendovi con decisione verso la porta.

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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