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Ufficio del futuro: le caratteristiche principali di Smart Working e Coworking

Stiamo sempre più assistendo allo sviluppo di un futuro in cui smart working, lavoro a distanza e condivisione dello spazio di lavoro sembrano ridurre sempre di più il ruolo dell’ufficio tradizionale.L’evoluzione del lavoro comporta quindi

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Stiamo sempre più assistendo allo sviluppo di un futuro in cui smart working, lavoro a distanza e condivisione dello spazio di lavoro sembrano ridurre sempre di più il ruolo dell’ufficio tradizionale.

L’evoluzione del lavoro comporta quindi una riprogettazione non solo dei modelli organizzativi, ma anche degli spazi aziendali.

Coworking e Smart Working in Italia

Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali definisce “lo Smart Working (o Lavoro Agile) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività”.

Un modo nuovo di concepire il lavoro, che aumenta notevolmente la qualità della vita stessa del dipendente. Grazie all’utilizzo di innovazioni tecnologiche e digitali il momento del lavoro diventa un momento di crescita sia personale che lavorativa.

Con lo Smart Working lo spazio in cui si lavora non è più l’ufficio, ma un luogo di vera e propria condivisione, che favorisce la produttività delle persone e l’aumento delle competenze professionali attraverso le relazione con gli altri lavoratori. Per questa ragione lo Smart Working ha grande affinità con il Coworking, ambiente in cui si condividono spazi, esperienze e conoscenze.

L’Italia non conosce ancora i livelli di crescita e diffusione che telelavoro e Coworking hanno già conosciuto all’estero, ma i valori di crescita sono destinati ad aumentare nei prossimi anni ad un ritmo prevedibilmente accelerato.

Se nel 2016 solo il 36% delle grandi aziende avevano introdotto esperienze di Smart Working, già nel 2017 il dato sale a una grande azienda su due.

Altrettanto si può dire per il Coworking, che è passato dalle poche decine di realtà che si potevano registrare su tutto il territorio nazionale, a ben 660 spazi di lavoro condiviso in tutta Italia.

Sicuramente è innegabile che la grande fluidità di questi spazi e del modello di Smart Working porti ad un sostanziale miglioramento della qualità del lavoro svolto dal dipendente.

In entrambi i casi, di fronte a tassi di crescita così rapidi, si potrebbe pensare che l’ufficio tradizionale sia destinato a tramontare o essere fortemente ridimensionato.

Come saranno progettati gli spazi di lavoro?

Seguendo il trend in cui le aziende punteranno sempre di più a decentralizzare i luoghi di lavoro, l’utilizzo degli spazi assumerà un peso decisivo all’interno delle organizzazioni aziendali.

Questa scelta non riguarderà esclusivamente la riduzione dei costi ma, soprattutto, offrire un maggior benessere per i propri dipendenti: l’ufficio è ancora il luogo in cui i lavoratori trascorrono almeno un terzo della propria giornata lavorativa.

Per questa ragione, andranno rimodulati non solo gli spazi di lavoro attuali, ma anche quelli che, in una prospettiva di ottimizzazione delle risorse, verranno condivisi.

Da un lato l’ufficio tradizionale dovrà essere ridisegnato in maniera flessibile, così da renderlo adatto all’alternanza delle fasi di espansione e di contrazione. In questo caso il design giocherà un ruolo fondamentale. Si tratta di immaginare spazi in cui, ad esempio, non saranno più previste scrivanie vuote che possano impattare negativamente sul piano motivazionale dei lavoratori, né spazi inutilizzati. Si dovrà quindi riprogettare, favorendo quanto più possibile l’accesso a fonti di luce naturale e la creazione di spazi condivisi per i lavoratori, che porteranno al miglioramento del benessere e della produttività dei lavoratori.

Una concezione differente dei luoghi di lavoro rappresenterà uno dei fattori a cui guarderanno sempre di più gli investitori esterni, per valutare competitività e prospettive di crescita di un’azienda.

Come cambia l’accesso all’ufficio

Nel futuro del lavoro non ci saranno solo uffici da riprogrammare ma luoghi nuovi, pensati apposta per rispondere alle esigenze dei lavoratori di domani.

La flessibilità avrà bisogno di spazi di lavoro aperti e dinamici, caratterizzati da accessi digitalizzati e tramite badge, sistemi di sicurezza rigidi, ma automatizzati. Velocità nelle procedure di ingresso e una digitalizzazione integrale delle infrastrutture.

Tutto dovrà ovviamente basarsi su criteri fortemente innovativi, in modo che la rivoluzione tecnologica in atto nel mondo del lavoro non cancella gli spazi ma, al contrario, imponga di ripensarli in un’ottica totalmente nuova per farne crescere valore e peso strategico di qualsiasi azienda.

L’ufficio diventerà sempre più multitasking e assolverà sempre più funzioniIn particolare dovrà incoraggiare le relazioni, la vera ricchezza di ogni azienda.

Da non dimenticare però anche il tocco creativo e sorprendente dato dalle aree relax e dalle stanze dedicate ai giochi, fondamentali per allentare la pressione lavorativa con piccoli momenti di svago. Ma la vera sfida per il futuro sarà creare degli uffici sempre più green ed ecosostenibili.

Come immagini l’ufficio del futuro?

In collaborazione con inCOWORK

Catanese di nascita e Milanese d'adozione, ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione il giorno del mio compleanno. Social media lover con una passione sfrenata per la musica di De André e i fumetti di Andrea Pazienza. Amo la Sicilia, il mare e il sole.

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