Ugliano: «Usiamo quei soldi per fare più bella la nostra zona»

«Che senso ha fare un parcheggio che non farebbe altro che attirare nuovo traffico da fuori Milano e che costa sempre di più? Io non lo farei, se quei soldi potessero essere usati interamente per

«Che senso ha fare un parcheggio che non farebbe altro che attirare nuovo traffico da fuori Milano e che costa sempre di più? Io non lo farei, se quei soldi potessero essere usati interamente per fare più bella e vivibile la nostra zona». Con queste parole il presidente del Consiglio di Zona Aldo Ugliano ha sparigliato le carte alla vigilia dell’approvazione della delibera di Giunta con il progetto esecutivo, il cui costo è ulteriormente lievitato, passando da 17,2 a 21,7 milioni.

L’assessore all’Urbanistica Maran è sembrato possibilista, certo restano da risolvere le questioni di carattere giuridico, relative a un progetto che ha mosso i primi passi – estremamente lenti e malfermi – ancora sotto la prima giunta Moratti e che ha visto per ora, oltre a decine di progetti, esclusivamente lo spostamento del benzinaio di via Dei Missaglia. L’ipotesi ci pare ragionevole, considerato l’obiettivo da tutti sostenuto di tenere fuori dalla città le auto dei pendolari e visto che la possibilità di arrivare in mezzi al capolinea dell’Mm2 è garantita dai tram. Una scelta del genere consentirebbe di liberare risorse per realizzare le strisce blu – con posteggio riservato ai residenti – da Gratosoglio alla circonvallazione, da tempo invocata dal CdZ come soluzione per combattere il parcheggio selvaggio intorno al metrò. Inoltre, se una parte consistente di quei soldi venisse usata in Zona 5, per i numerosi progetti fermi o che stentano ad andare avanti per mancanza di soldi, tutti i cittadini ne trarrebbero beneficio. Un parcheggio interrato, invece, forse risolverebbe il problema dei parcheggi, ma di certo non diminuirebbe traffico e smog, oltre che essere utile prevalentemente ai non milanesi.

Elisa Paci, 24 anni, laureata in Comunicazione e Società (Scienze Politiche), blogger e fotografa, ha uno spirito internazionalista, che la porta a viaggare a Milano e nel mondo, in aiuto di chi non ce la fa, siano persone, interi popoli o piccole redazioni digitali. Per lei il reaggae è il massimo.

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