“Ultima occasione per l’Europa” Habermas traccia nuove traiettorie per il Vecchio continente

Alla vigilia delle elezioni europee è uscito per Castelvecchi editore questo piccolo volume “Ultima occasione per l’Europa” a cura di Fernando D’Aniello che raccoglie una serie di scritti del filosofo Jurgen Habermas, pubblicati su una

Europa, “Ultima occasione per l’Europa” Habermas traccia nuove traiettorie per il Vecchio continente

Alla vigilia delle elezioni europee è uscito per Castelvecchi editore questo piccolo volume “Ultima occasione per l’Europa” a cura di Fernando D’Aniello che raccoglie una serie di scritti del filosofo Jurgen Habermas, pubblicati su una importante rivista della sinistra tedesca dal 2006 al 2018. Interventi che hanno come comun denominatore una critica serrata alla Germania Federale e alla politica di Angela Merkel per come in questi anni hanno operato in Europa.

Habermas, esponente più importante della scuola di Critica sociale di Francoforte e convinto europeista, rimprovera alla cancelliera, sin da prima delle crisi del 2010, di aver imposto al Vecchio continente una politica di ortodossia neoliberista, che ha avuto come effetto di aver minato le economie dei paesi in difficoltà e la fiducia nella solidarietà tra popoli, che era il valore alla base dell’Europa. Un’ottusa politica economica che ha tradito il ruolo che un paese economicamente egemone come è la Germania ha il dovere di ricoprire, alla luce anche della speciale responsabilità morale che essa ha nei confronti dell’Europa.

Allo stesso tempo Habermas critica l’egoismo nazionalista che ha impedito all’Europa di darsi una vera veste democratica, a partire dal naufragio dei tentativi di approvare una Costituzione europea. In particolare il filosofo denuncia il ruolo marginale del Parlamento europeo, unica espressione diretta dei popoli, e quello strabordante del Consiglio d’Europa, composto dai capi di Stato e di Governo. Questa situazione ha, nel tempo, delegittimato da un punto di vista democratico la Ue, abbassandola a ruolo struttura burocratica. Una bassa autorevolezza tra i cittadini che si scontra con un ruolo deliberante di norme che hanno preminenza su molti ambiti delle legislazioni nazionali, che ha provocato in questo modo un cortocircuito democratico evidente.

Horkheimer, Adorno, Habermas, and the Dialectic of Enlightenment

Principali esponenti della Scuola di Francoforte. Da sinistra Max Horkheimer, Theodor Adorno e Jurgen Habermas

Come uscirne? L’appello del filosofo di Francoforte per scongiurare la deriva nazionalista, che ha la stessa “origine e fonte delle barbarie del primo Novecento” è riesumare i valori civili fondanti dell’Europa e dell’Occidente democratico. Centrali devono tornare a essere la solidarietà sociale paneuropea e una cultura del lavoro e del progresso in grado di annullare o almeno addomesticare gli effetti negativi del capitalismo. Allo stesso tempo deve ripartire il processo di integrazione europea, dando centralità al Parlamento e costruendo negli abitanti del Vecchio continente una doppia identità, nazionale ed europea.

Un testo “Ultima occasione per l’Europa” nato come memento per gli elettori europei, che però, all’indomani dell’insediamento dei primi componenti della Commissione e del Parlamento Europeo, può essere utilissimo per interpretare quale sarà la direzione che prenderà l’Europa.

Adele Stucchi
(Luglio 2019)

COVER-ultima-occasioneJurgen Habermas, Ferdinando D’Aniello (Curatore)
Ultima occasione per l’Europa
Editore: Castelvecchi
Pag. 89
9,80 euro

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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