Un nuovo futuro per il quartiere Giambellino-Lorenteggio

I quartieri Giambellino e Lorenteggio che conosciamo oggi potrebbero diventare presto un lontano ricordo. Durante la Commissione Casa che si è tenuta all’inizio di ottobre a Palazzo Marino e che ha visto la partecipazione dell’assessore

giambellinoI quartieri Giambellino e Lorenteggio che conosciamo oggi potrebbero diventare presto un lontano ricordo. Durante la Commissione Casa che si è tenuta all’inizio di ottobre a Palazzo Marino e che ha visto la partecipazione dell’assessore Daniela Benelli, si è parlato molto del piano di riqualificazione che interesserà questi quartieri, mettendo in campo ingenti risorse pubbliche. Sul piatto ci sono oltre 80 milioni di euro, di cui 20 messi a disposizione direttamente dal Comune, gli altri dalla Regione (anche attraverso fondi Ue) e dal Governo. Quanto basta per ridare speranza a quartieri dove la situazione è pesante: case popolari in disfacimento, presenza massiccia di occupazioni abusive e di appartamenti sfitti. Qui i discorsi su come Milano sia rinata grazie a Expo non fanno presa: quello che si percepisce è la fatica quotidiana di conservare la dignità in un contesto di degrado ormai insostenibile. Il ruolo del Comune non sarà tanto quello di intervenire sulle case Aler, di competenza regionale, ma sulla rigenerazione urbana complessiva del quartiere.

Un intervento importante prevede la trasformazione di via Segneri, che oggi è un enorme cantiere, in una piazza lineare dove si inserirà la futura fermata M4 e una serie di nuovi servizi affacciati sulla strada.

Una delle vie più critiche della zona potrebbe dunque diventare fra qualche anno un luogo di socialità, con nuove attività commerciali e artigianali e un rapido collegamento con il centro grazie alla linea blu.

È prevista anche la riqualificazione della biblioteca e del mercato comunale di via Odazio, due importanti presidi che assicurano al quartiere iniziative culturali e commercio di prossimità. Consistenti opere di ristrutturazione dovrebbero interessare la Casetta Verde che sempre in via Odazio ospita le attività di numerose associazioni attive sul territorio. Altri interventi riguardano l’installazione di una nuova illuminazione che renda le strade più sicure anche di notte e la messa in sicurezza del percorso del tram 14, che oggi attraversa i quartieri senza nessuna barriera che possa evitare incidenti.

Opere da tempo richieste dai residenti, per i quali però l’aspetto più critico in assoluto riguarda le condizioni delle case Aler. Su questo aspetto sarà la Regione a intervenire con operazioni di recupero che si estenderanno su tutto il cosiddetto “quadrilatero” di case popolari compreso fra via Odazio, via Lorenteggio, via Inganni e via Giambellino. Si interverrà sugli appartamenti vuoti e su quelli sotto soglia, ovvero troppo piccoli per essere assegnati per le vigenti normative sull’abitabilità.

I dettagli non sono ancora noti (la consegna del masterplan definitivo a cura di Infrastrutture Lombarde dovrà avvenire entro la fine dell’anno) ma l’auspicio è che si riesca a incidere su un gran numero di edifici attualmente in gravi condizioni di degrado. I cittadini saranno tenuti costantemente aggiornati tramite un laboratorio di quartiere che seguirà le diverse fasi di questo impegnativo progetto.

Tanti i nodi da sciogliere, a partire dalla collocazione dei residenti nelle case Aler nel corso delle ristrutturazioni e degli eventuali abbattimenti degli edifici. Una cosa però è certa: dopo anni di attesa, finalmente oggi i quartieri Giambellino e Lorenteggio possono guardare al futuro con una speranza in più. Da queste parti, non è poco.

Doris Zaccaria

(Novembre 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

Recensioni
1 COMMENTO
  • Avatar
    Anonimo 26 Dicembre 2015

    La domanda è: come verrà affrontato il problema degli abusivi, che hanno occupato decine di appartamenti? Mi auspico che qualsiasi intervento rivolto a quest’area, non sia destinato (come se non bastasse), a questi soggetti.

SCRIVI UN COMMENTO