Una guida all’Esposizione

Nonostante scandali e ritardi, la macchina dell’Expo 2015 si è messa in moto in un modo per molti inaspettato, generando lavoro e aspettative e contribuendo fortemente a questa sorta di piccolo Rinascimento, che Milano sta

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expo_2015Nonostante scandali e ritardi, la macchina dell’Expo 2015 si è messa in moto in un modo per molti inaspettato, generando lavoro e aspettative e contribuendo fortemente a questa sorta di piccolo Rinascimento, che Milano sta vivendo. Il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” si è rivelato la vera forza di questa esposizione, generando una serie di iniziative, eventi e riflessioni che hanno spostato l’attenzione dal malaffare alla speranza.

Nei quasi 1 milione di metri quadri di Expo, occupati da cluster, aziende e postazioni dei paesi partecipanti (ben 145: il 94% della popolazione mondiale, a cui aggiungere Onu, Ue e Cern), l’offerta è grandissima. Non è facile orientarsi tra i 53 padiglioni nazionali – record assoluto di tutte le esposizioni -, e un certo spaesamento, per il visitatore che si avventura lungo i quasi 2 km del “decumano” alla ricerca del tema dell’Expo, è dietro l’angolo.

Uno dei problemi è che ogni paese partecipante ha deciso in piena autonomia come organizzare il proprio padiglione, scegliendo se esporre materiale informativo, proporre (e vendere) cibo, organizzare attività interattive, eventi, spettacoli e mostre. O tutto questo insieme. Il risultato è che alcuni padiglioni sono più interessanti e più coerenti con il tema dell’esposizione di altri, che in effetti, talvolta, appaiono più dei market di generi alimentari o degli uffici turistici.

Per evitare di incappare in quest’ultimi e visitare i primi, aiutando i nostri lettori a “trovare” le proposte più interessanti sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, nei prossimi mesi pubblicheremo dei suggerimenti su ciò che di meglio, a nostro parere, si può trovare a Expo.

S. F.

 (giugno 2015)

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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