Un’intera giornata per avvicinare le persone disabili agli sport

È molto bello che si svolga, nello splendido centro sportivo Peppino Vismara, una giornata di avvicinamento allo sport per tutti, con un’attenzione competente e appassionata alle specialità che sono praticabili dalle persone con disabilità fisica,

È molto bello che si svolga, nello splendido centro sportivo Peppino Vismara, una giornata di avvicinamento allo sport per tutti, con un’attenzione competente e appassionata alle specialità che sono praticabili dalle persone con disabilità fisica, sensoriale, intellettiva. Molto spesso, infatti, lo sport viene considerato (e questo non riguarda certo solo le persone disabili e le loro famiglie) come un’attività non necessaria, alla quale riservare tempo (e denaro) solo se ne avanza, dopo aver dato priorità ai servizi essenziali di tutti i giorni. E così succede che molti ragazzi disabili perdano un’eccezionale opportunità di cimentarsi con se stessi in modo divertente, scegliendo la pratica sportiva più idonea rispetto alle personali caratteristiche psicofisiche, avvicinandosi allo sport in modo normale, assieme ad altri ragazzi, con istruttori abituati a valorizzare le capacità e non a deprimere e scoraggiare. Lo sport paralimpico ha raggiunto livelli di professionalità a volte persino esasperati, con prestazioni che nulla hanno a che invidiare allo sport dei campioni senza handicap. Ma manca, molto spesso, la consapevolezza che si può praticare sport anche a livello non agonistico, o comunque da lì bisogna partire
per avvicinarsi a una pratica che fa bene al fisico e allo spirito. Le discipline che verranno presentate durante l’Open Day del 20 settembre al Centro Vismara sono di tipo estremamente vario e dunque si prestano a un avvicinamento amichevole anche per chi non ha mai fatto nulla, e teme di non essere
in condizione di dedicarsi a nessuna disciplina. Dal calciobalilla al basket, dal canottaggio, alla pallacanestro, dal tennistavolo al calcio, per non parlare della scherma: la scelta è ampia e rappresentativa del meglio dello sport organizzato milanese. Esistono realtà consolidate, associazioni che dedicano tempo e passione, magari iniziando nei centri di riabilitazione, o nelle scuole. Il Comitato Paralimpico, il don Gnocchi, il circolo della spada Marcello Lodetti, la Federazione Canottaggio, sono punti di riferimento affidabili e c’è da augurarsi un’ampia partecipazione di aspiranti atleti: sono le famiglie, spesso, a doversi aprire a questa prospettiva, tenendo conto che il risultato, in termini di socializzazione e di motivazione di vita, è clamoroso e assicurato. Si può dire con assoluta sicurezza che l’attività sportiva rappresenta per un ragazzo o una ragazza con disabilità una delle più importanti opportunità di inclusione sociale vera, di partecipazione alla vita di tutti, di uscita dall’emarginazione. Provare per credere.

Franco Bomprezzi
Giornalista, presidente di Ledha

L’invito del Centro Vismara

Ecco il programma dell’evento:

Durante l’Open Day che si terrà al Centro Peppino Vismara, via dei Missaglia 117 (www.centrosportivovismara.it), sarà allestito anche un punto informazioni per ricevere maggiori chiarimenti e presso il quale compilare una scheda dove indicare alcuni dati anagrafici e le discipline sportive alle quali si è interessati. Siete quindi tutti invitati, ragazzi disabili e non, con le vostre famiglie, per vivere insieme una giornata all’insegna dello sport.
Nel corso delle prove i ragazzi saranno seguiti da istruttori e professionisti.
Sabato 20 settembre, dalle ore 10 alle ore 18 Nella giornata verranno presentate tutte le discipline sportive e i relativi corsi che il Centro Vismara prospetta di attivare nella stagione 2014-2015, in base alle adesioni pervenute.
Sono previste le seguenti discipline:
Tennis da tavolo (a cura del Comitato Paralimpico)
Calciobalilla (a cura del Comitato Paralimpico)
Canottaggio (a cura della Federazione Italiana Canottaggio)
Calcio (a cura della Fondazione Don Carlo Gnocchi)
Pallacanestro (a cura della Fondazione Don Carlo Gnocchi)
Scherma (a cura del Circolo della Spada Marcello Lodetti e dell’Associazione Internazionale di Psicologia e Psicoanalisi dello Sport)

Elisa Paci, 24 anni, laureata in Comunicazione e Società (Scienze Politiche), blogger e fotografa, ha uno spirito internazionalista, che la porta a viaggare a Milano e nel mondo, in aiuto di chi non ce la fa, siano persone, interi popoli o piccole redazioni digitali. Per lei il reaggae è il massimo.

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