Vendita degli alloggi ex Enpam di via Valla 25: il municipio chiede la massima tutela per chi non potrà comprare, la proprietà dichiara: garantiremo gli anziani con fragilità economica

Si è tenuto il 22 dicembre scorso in Consiglio di Municipio 5 un nuovo incontro sulla questione delle case di via Valla 25, ex Enpam, ora di proprietà di InvestiRE Sgr. Presenti in Consiglio l’assessore

Si è tenuto il 22 dicembre scorso in Consiglio di Municipio 5 un nuovo incontro sulla questione delle case di via Valla 25, ex Enpam, ora di proprietà di InvestiRE Sgr. Presenti in Consiglio l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran, il presidente Natale Carapellese, membri della giunta e numerosi consiglieri, insieme a molti inquilini di via Valla, preoccupati per il futuro di quelle che da anni sono le loro abitazioni. All’ordine del giorno la tutela degli inquilini che non vogliono o non possono acquistare gli alloggi e come condurre la trattativa con la nuova proprietà, anche alla luce degli esiti dell’incontro del 20 dicembre, avvenuto tra InvestiRE Sgr e i sindacati degli inquilini.

L’assemblea si è svolta in un clima sostanzialmente sereno. Unanime è stata la volontà del Consiglio di trovare delle soluzioni. il presidente Natale Carapellese al termine dell’incontro ha dichiarato: «Le nostre richieste e valutazioni, nel corso dell’incontro condivise con l’assessore Pierfrancesco Maran, sono in particolare quelle di tutelare tutti i residenti che non saranno in condizione di acquistare l’immobile. La vendita frazionata degli alloggi, prospettata per i prossimi mesi, mette molti inquilini anziani in seria difficoltà. A gennaio avremo un quadro più chiaro e maggiori dettagli sui costi al mq e sul progetto di recupero di InvestiRE Sgr. Il nostro obiettivo è comunque quello di tutelare tutte le persone anziane, fragili e in difficoltà varie compreso quelle di carattere economico.

Le soluzioni prospettate nei giorni scorsi non coprono chi, per ragioni reddituali intende proseguire con il rinnovo della locazione, come pure coloro che non rientrano nella possibilità di godere dell’usufrutto o della nuda proprietà.  È importante tentare nelle prossime settimane, di giungere assieme ai Sindacati Inquilini, ad un’intesa che dia garanzie e prospettive percorribili a tutti gli inquilini residenti nelle case ex Enpam, evitando per tutti lo spettro dello sfratto! E per questo ci batteremo».

Sulla stessa lunghezza il consigliere di minoranza Carlo Marnini (FdI), che forte anche delle sue competenze professionali in tema di case, affitti e compravendite, è intervenuto più volte durante l’assemblea, proponendo anche delle soluzioni “tecniche” per salvaguardare gli inquilini più fragili. «L’incontro si svolto in un clima costruttivo, che ha coinvolto tutto il municipio e i cittadini presenti  – ha confermato il consigliere -. L’obiettivo dell’assemblea è stato fornire all’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran, che insieme ai sindacati dovrà confrontarsi nelle prossime settimane con la proprietà, gli elementi tecnici e politici per condurre una trattativa che salvaguardi il più possibile gli inquilini anziani e fragili, sia che intendano comprare o rimanere in affitto».

InvestiRE Sgr dal canto suo, a seguito dell’incontro, il terzo, svoltosi  con le rappresentanze sindacali e i comitati degli inquilini (Sunia, Sicet e Unione Inquilini), a cui hanno partecipato anche i comitati degli inquilini del patrimonio Dream (ex Enpam), costituito da 25 immobili collocati nei Comuni di Milano (via Valla, via Forni e via Sulmona), Basiglio e Vimodrone, ha divulgato il seguente comunicato (di cui riassumiamo i punti principali):

“Durante la riunione, InvestiRE ha confermato che la vendita frazionata inizierà dopo la fase di negoziazione con i sindacati, il cui termine è previsto entro la prima metà di febbraio, e che l’obiettivo della Sgr è quello di raggiungere il maggior numero possibile di adesioni all’acquisto, grazie allo sconto offerto sul prezzo delle abitazioni, all’accesso agevolato al credito, e alla flessibilità offerta anche ai familiari.

La Sgr sta infatti concludendo un accordo con primarie banche italiane per offrire agevolazioni e migliori condizioni di accesso al credito agli inquilini e garantirà inoltre la presenza su tutti i beni di mediatori creditizi incaricati che saranno a disposizione con un ufficio in loco per supportare e consigliare ogni singolo inquilino durante la richiesta di credito.

Sarà inoltre concesso il diritto di acquisto non solo agli attuali inquilini, ma anche ai loro parenti, e la Sgr prenderà in considerazione, in circostanze particolari, anche altre opzioni di acquisto.

Il rinnovo dei contratti di locazione sarà garantito alle famiglie con una presenza di persone disabili superiore al 75% e in generale alle categorie fragili. Il primo obiettivo della Sgr è infatti quello di garantire tutele agli anziani con fragilità economica: le soglie di età e di reddito per il rinnovo saranno negoziate nei prossimi incontri con i sindacati, con il coinvolgimento e il sostegno delle istituzioni locali e nel rispetto della sostenibilità finanziaria delle soluzioni.

Inoltre, la Sgr ha confermato che non procederà ad alcuno sfratto per finita locazione per gli inquilini non morosi che, dopo la scadenza del contratto di locazione, non avranno la possibilità di acquistare l’immobile. Essi potranno rimanere in casa in regime di indennità mentre l’unità viene messa sul mercato e potranno negoziare il rinnovo del contratto di locazione con il prossimo acquirente.

Nelle prossime settimane si terranno altri incontri per ogni specifico asset in cui verranno discussi gli sconti per gli inquilini e le manutenzioni straordinarie, e successivamente è previsto anche un incontro plenario per la chiusura dell’operazione di vendita e per stabilire le tutele per il rinnovo degli affitti.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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