Via Gola, Prefetto, Aler e Comune promettono: al massimo entro l’estate al via gli sgomberi

Su via Gola verrà applicato il modello che ha portato all’allontanamento di spacciatori e delinquenti del Boschetto della droga, a Rogoredo. Tutte le istituzioni saranno coinvolte e “al più presto”, quando forze dell’ordine per gli

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Su via Gola verrà applicato il modello che ha portato all’allontanamento di spacciatori e delinquenti del Boschetto della droga, a Rogoredo. Tutte le istituzioni saranno coinvolte e “al più presto”, quando forze dell’ordine per gli sgomberi e il ripristino della legalità, Comune e Regione per assistere e collocare altrove le famiglie in situazione di fragilità, Aler per le riassegnazioni e lavori di riqualificazioni degli alloggi saranno pronti, partiranno gli sgomberi, che dovranno essere operativi, al massimo, entro l’estate. Così come gli interventi sugli interi edifici (anche di via Bolla), per i quali il ministero delle Infrastrutture ha stanziato 42 milioni di euro.

Questo è quanto è emerso dalla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato in Prefettura il 22 gennaio. Presenti il sindaco Sala e la vicesindaco Scavuzzo, l’assessore regionale Bolognini e, naturalmente, il prefetto Renato Saccone. Tutti d’accordo nel considerare la situazione nel quadrilatero via Gola, Pichi e Borsi ormai insostenibile (nella foto l’incendio di capodanno, con l’attacco ai Vigili del fuoco). Qui, nei circa 720 alloggi di Aler, circa il 50% risulta occupato abusivamente. Un numero enorme, risultato di un sostanziale abbandono del proprio patrimonio immobiliare da parte dell’azienda regionale, che non può che far sorgere più di un dubbio nella sua capacità, se l’organizzazione e le risorse rimarranno le attuali, di gestire questi passaggi delicati. Il rischio è che una volta sgomberati gli abusivi, se le riqualificazioni e le assegnazioni non partiranno subito, degrado e occupazioni tornino a farsi avanti.

Un altro aspetto da non sottovalutare, esattamente come è successo per l’intervento sul Boschetto della droga a Rogoredo, è il coinvolgimento del tessuto sociale. Nell’area di via Gola esiste un insieme di associazioni, comitati, confederazioni e fondazioni che per in questi anni ha evitato, operando in condizioni difficilissime, che il quartiere diventasse “terra di nessuno”, di fatto svolgendo una fusione di presidio sociale, che i soggetti deputati non sono stati in grado di fare. Per il buon esito del recupero del quartiere questo pezzo virtuoso di via Gola deve essere coinvolto.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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