Vuoi contribuire a migliorare le strategie di cambiamento di Milano? Partecipa al questionario per far conoscere le tue necessità

Milano ti Ascolta è un questionario nato per conoscere le necessità dei cittadini in un periodo di grande difficoltà che ha coinvolto tutti.  La finalità è quella di raccogliere e ascoltare i bisogni e le

Milano ti Ascolta è un questionario nato per conoscere le necessità dei cittadini in un periodo di grande difficoltà che ha coinvolto tutti.  La finalità è quella di raccogliere e ascoltare i bisogni e le percezioni delle persone  sorte in questi mesi di lockdown  che ha comportato la gestione di stili di vita totalmente diversi inattesi e inaspettati da parte di tutti i cittadini, nessuno escluso. Le risposte saranno  lette con grande attenzione perché utili  all’Amministrazione Comunale per migliorare e ampliare le azioni già attivate e per meglio definirne e svilupparne di nuove

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 Per meglio contribuire con la propria opinione, è opportuno leggere il documento  “Strategie di cambiamento” aperto al contributo della città. Perché  il cambiamento che deriva dalla cosiddetta “Fase 2”, è caratterizzata da una radicale modifica degli stili di vita dei cittadini e dell’organizzazione delle città, dovuti a distanziamenti e precauzioni necessari per il coronavirus.
A ogni livello istituzionale, nazionale e internazionale, si sta discutendo delle conseguenze economiche e delle modifiche agli stili di vita e  Milano, oggi più che mai, deve considerarsi parte di tale ampio dibattito, fornendo ​proposte operative​, ​che vadano a integrare quelle più ampie inserite nel quadro generale, sapendo che il contesto milanese ha caratteristiche specifiche.

Ovviamente molti aspetti sono di esclusiva competenza nazionale o regionale, ad esempio i temi legati a mappatura, tracciamento e valutazione dell’immunità dei cittadini. Così come spetta all’autorità nazionale fissare i tempi di riapertura delle attività economiche e commerciali, degli spazi pubblici ecc.. E’ necessario capire se, in ambito lavorativo e non solo, le fasce anagrafiche verranno trattate tutte allo stesso modo o se ci saranno particolari riguardi per le persone più anziane e per le categorie più fragili.

“Auspichiamo di tornare al più presto a vivere nella piena normalità, godendo delle libertà alle quali eravamo abituati fino al gennaio 2020, ma crediamo sia necessario attrezzarsi al meglio per gestire lo scenario più probabile, di ​adattamento verso un ​“nuovo ordinario”​, attraverso una fase di ​“contenimento post lockdown”​. Sarà necessario essere preparati anche in vista di eventuali future situazioni di criticità che potrebbero verificarsi e, quindi, impostare una fase di ​“contenimento pre lockdown” e prevedere il rischio di nuovi ​“lockdown”​, facendo tesoro dell’esperienza vissuta nella Fase 1″. In poche parole, l’amministrazione  ha bisogno di conoscere meglio le necessità, le problematiche e il vissuto dei suoi cittadini per organizzarsi per una convivenza purtroppo non breve con questo virus.

 Su la Repubblica Milano c’è già un assaggio di oltre 1800 suggerimenti arrivati in dieci giorni da cittadini, professionisti, associazioni che hanno inviato progetti, con tanto di allegati, per contribuire alla strategia di adattamento di Milano2020. Lo ha segnalato oggi Lorenzo Lipparini, assessore alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data del Comune: “Un segnale di quanto i cittadini abbiano voglia di guardare al futuro con competenza e idee innovative #MilanoPartecipa”

Scarica il documento: Milano 2020. Strategia di adattamento

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